Firenze insolita e segreta: alla scoperta dei luoghi meno conosciuti

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Come la maggior parte delle città italiane, sempre ricche di storia, cultura, arte e misteri, anche il capoluogo toscano offre tanto da vedere, tra cui anche luoghi poco conosciuti: scopriamo quindi insieme la Firenze insolita e segreta!

Photo by Heidi Kaden on Unsplash

Una visita (oppure due!) alla culla del Rinascimento almeno una volta nella vita va fatta e, sicuramente, la maggior parte di noi ha visitata la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Ponte Vecchio o la Galleria degli Uffizi.

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Come detto, però, praticamente tutte le città italiane nascondono spesso luoghi poco conosciuti di una bellezza unica e Firenze non può essere da meno!
Infatti, anche visitando il capoluogo toscano è possibile delineare un itinerario insolito fuori dalle principali attrazioni turistiche: dal Corridoio Vasariano alla Fontana del Porcellino, dagli Orti del Parnaso al Parco d’Arte Pazzagli, andiamo alla scoperta della Firenze insolita e segreta!

1. Firenze insolita: Orti del Parnaso

Firenze insolita: la scultura del rettile tipica degli Orti del Parnaso (o Giardini del dragone) a Firenze
CARMELO DE LORENZO / Shutterstock.com

Gli Orti del Parnaso sono un luogo fiabesco situato nella parte più alta del Giardino dell’Orticoltura.
Gli Orti sono caratterizzati da una vista mozzafiato sul capoluogo toscano e da un’infinita quantità di fiori e piante che li rendono un luogo unico e super colorato.
Sicuramente, però, la principale attrazione degli Orti del Parnaso è una singolare scultura a forma di rettile, che è anche il motivo per cui molti conoscono questo luogo con il nome di “Giardini del Dragone“.

2. Fontana del Porcellino

Firenze insolita: la Fontana del Porcellino all'interno del Mercato di Loggia nuova mentre un turista inserisce una monetina all'interno della bocca della scultura
Kenneth Sponsler / Shutterstock.com

All’incrocio tra via Calimala e via Porta Rossa, non lontano da Piazza della Repubblica, troviamo la Loggia del Mercato Nuovo, chiamata anche “Mercato del Porcellino“.
Come avrete sicuramente intuito, proprio qui possiamo ammirare la Fontana del Porcellino. Questa scultura, realizzata nel ‘600 da Pietro Tacca su ordine di Ferdinando De’ Medici, rappresenta in realtà un cinghiale. L’opera originale in marmo è in realtà custodita all’interno di Palazzo Pitti.

La Fontana del Porcellino, però, nonostante non sia l’originale, ha subito conquistato un posto nel cuore degli abitanti di Firenze, acquisendo anche il ruolo di porta fortuna. Infatti, la leggenda narra che se si esprime un desiderio mentre si inserisce una monetina all’interno della bocca del porcellino e questa cade nella grata sotto la statua, il desiderio si realizzerà.

3. Finestra maledetta di Palazzo Budini-Gattai

Palazzo Budini-Gattai sulla destra con la "finestra maledetta"

Tanti anni fa, una coppia di innamorati neosposi si trasferì all’interno di Palazzo Grifoni, oggi conosciuto come Palazzo Budini-Gattai.
L’uomo, però, dovette partire in guerra e sua moglie passava gran parte del suo tempo affacciata da questa finestra ad aspettare il ritorno del marito, che però, purtroppo, non sopravvisse.

Quando la donna morì, la leggenda narra che quando i nuovi proprietari della casa provarono a chiudere la finestra la casa iniziò a tremare, i mobili a muoversi e le luci ad accendersi e spegnersi impazzite.
Da quel momento, quindi, quella finestra è rimasta aperta.

4. Parco d’Arte Enzo Pazzagli

Vista dall'alto del " La Trinità", opera di Land Art formata dai cipressi piantani nel Parco d'Arte Enzo Pazzagli
http://ecorinascimento.com/gallery/

Firenze può sicuramente essere considerata la culla del rinascimento, ma una città talmente bella non può che continuare a stupirci anche attraverso l’arte contemporanea. Il Parco d’Arte Enzo Pazzagli ne è un perfetto esempio.

Circondato dall’Arno e con un estensione di 24.000 metri quadrati, il Parco racchiude oltre 250 opere del Maestro Enzo Pazzagli, tra cui la più celebre è sicuramente il “Pegaso“, cavallo alato simbolo della regione Toscana. Il Parco stesso è inoltre un’opera d’arte, più precisamente di Land Art: sono stati piantati qui infatti 300 cipressi che creano una delle sculture viventi più grandi al mondo intitolata “La Trinità”, dato che gli alberi in questioni vanno a formare tre visi sorridenti.
Quest’ultima particolare opera è sicuramente osservabile solo dall’alto o tramite Google Heart, ma si riesce ad apprezzare lo stesso camminando tra i cipressi.

5. Firenze insolita: Corridoio Vasariano

Firenze insolita: Ponte Vecchio e il corridoio Vasariano che passa proprio sopra di esso
Artyart/Shutterstock.com

Il Corridoio Vasariano fu voluto da Giorgio Vasari nel 1565 allo scopo di offrire alla famiglia Medici un collegamento sopraelevato tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Il Corridoio, oltre ad essere un’opera stupenda, racchiude in sé una vasta collezione di autoritratti di artisti di molteplici epoche, osservabili percorrendolo.
Inoltre, il Corridoio Vasariano racchiude due vedute segrete:

  • La vista privata sulla Chiesa di Santa Felicita attraverso una finestra protetta da una grata di ferro, grazie alla quale i Medici potevano assistere alle messe senza sedersi a fianco dei popolani;
  • Una finestra che consente un affaccio panoramico su Firenze senza eguali. La leggenda vuole che, nel 1939, durante la visita di Hitler nel capoluogo toscano, il leader nazista decise di risparmiare il Corridoio Vasariano dai bombardamenti proprio dopo essersi affacciato da questa finestra.

Immagine del Ponte Vecchio e di Firenze al tramonto
Photo by Josh Hild on Unsplash

I luoghi appena citati sono sicuramente delle tappe fondamentali se si vuole visitare il capoluogo toscano seguendo un percorso alternativo e particolare.

Ovviamente, esistono tante altre attrazioni altrettanto belle e altrettanto poco conosciute, ma elencare tutti i luoghi d’interesse di una città talmente bella e ricca di storia e arte, siano essi insoliti oppure no, sarebbe impossibile.

Per ora, quindi, il nostro viaggio alla scoperta della Firenze insolita termina qui, ma non mancherà sicuramente l’occasione per tornare a parlare della culla del rinascimento!

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