Venezia 83 svela finalmente tutti i film in concorso, da Danny Boyle a Nanni Moretti: ecco i titoli più attesi della Mostra | Non mancano grandi esclusioni

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La Biennale di Venezia ha annunciato la selezione ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, tra grandi autori, cinema italiano e alcune assenze che fanno discutere.

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha finalmente svelato il programma ufficiale dell’edizione 2026, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre. Il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il direttore artistico Alberto Barbera hanno presentato una selezione che punta a raccontare il presente attraverso storie dedicate ai conflitti, ai cambiamenti climatici, alle tensioni sociali, ai rapporti familiari e alle inquietudini delle nuove generazioni. Secondo Barbera, il cinema continua a essere uno strumento privilegiato per interpretare il mondo contemporaneo e le sue trasformazioni.

Come già annunciato nei giorni precedenti, ad aprire il Concorso sarà Ink di Danny Boyle, uno dei titoli più attesi della manifestazione. Accanto al regista britannico, la competizione ospiterà numerosi autori di fama internazionale, confermando ancora una volta Venezia come uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi al mondo.

Da Danny Boyle a Nanni Moretti, i grandi protagonisti del Concorso

Tra le opere più attese figurano Wild Horse Nine di Martin McDonagh, Bucking Fastard di Werner Herzog e Bunker di Florian Zeller, oltre ai nuovi lavori di registi come Hirokazu Koreeda, Lee Chang-dong, Shinya Tsukamoto, Casey Affleck e Ilya Khrzhanovsky. Anche il cinema italiano avrà un ruolo di primo piano con Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli.

La selezione riunisce inoltre un cast internazionale ricco di interpreti molto noti, tra cui Jack O’Connell, Guy Pearce, Claire Foy, John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Kate Mara, Rooney Mara, Penélope Cruz, Javier Bardem, Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon, Jasmine Trinca, Louis Garrel e Valeria Bruni Tedeschi, confermando il respiro internazionale dell’edizione.

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Fuori Concorso e le assenze che fanno discutere

Anche il Fuori Concorso propone numerosi titoli di rilievo. Il film di chiusura sarà Dio ride di Giovanni Veronesi, mentre tra gli altri progetti figurano Nessun dolore di Gianni Amelio, Scherzetto di Mario Martone, Father Joe con Al Pacino e Kiefer Sutherland e Place to Be di Kornél Mundruczó. Sul fronte documentaristico spicca invece Joie de vivre, il lavoro di circa sette ore con cui Luca Guadagnino rende omaggio a Bernardo Bertolucci, mentre Be Brave di Francesco Carrozzini viene presentato come il primo documentario italiano realizzato con l’intelligenza artificiale nell’ambito di un progetto di sperimentazione artistica.

Accanto ai grandi annunci non sono mancate alcune esclusioni che hanno sorpreso gli appassionati. Restano infatti fuori dalla selezione ufficiale i nuovi lavori di David Fincher, Aaron Sorkin, Alejandro González Iñárritu, Denis Villeneuve, Mike Leigh e Andrew Haigh, tutti registi accostati al festival nelle settimane precedenti. Un’assenza che conferma come il 2026 sia un anno meno ricco di grandi blockbuster hollywoodiani nei principali festival internazionali, lasciando maggiore spazio al cinema d’autore e alle produzioni indipendenti.