Arte e Mostre
Imperium osserva l’URSS senza spiegarla | Sergei Loznitsa riapre immagini degli anni Settanta e lascia parlare i volti: il mistero è tutto in ciò...
Sergei Loznitsa costruisce un documentario d’archivio ipnotico usando materiali girati tra il 1970 e il 1973, trasformando la vita quotidiana sovietica in un paesaggio umano sospeso tra propaganda, normalità e silenzio. Imperium è uno di quei film che non cercano di spiegare il passato, ma di metterlo davanti agli occhi dello spettatore e vedere cosa succede. Sergei Loznitsa lavora ancora una volta sull’archivio e utilizza immagini realizzate tra il 1970 e il 1973 da una troupe italiana che viaggiò attraverso l’Unione Sovietica. Non ci sono interviste, commenti esplicativi o una voce che dica come interpretare ciò che vediamo. Rimangono soltanto città, villaggi, volti, parate, negozi, strade, musica e gesti quotidiani. Il film affida tutto alla forza e all’ambiguità di quelle immagini. La scelta è efficace perché...
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Serpenti mette un assassino davanti a una porta che non si apre | Leonardo Lidi vuole essere punito ma nessuno sembra ascoltarlo: l’assurdo diventa...
Roberto De Paolis Maino costruisce una black comedy anomala sul femminicidio, scegliendo di non interrogarsi su chi sia il colpevole ma su cosa accade quando persino una confessione di omicidio viene assorbita dalla normalità. Serpenti comincia quando, in teoria, molti film sarebbero già finiti. Paolo Marra ha ucciso sua moglie. Lo sappiamo subito, lo sa lui e non esiste alcun...
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Hombre al agua sorprende Venezia | Gael García Bernal dirige Ricky Martin in una commedia su classe e libertà: un salvataggio diventa una trappola...
Presentato a Venezia 83 nella sezione Venezia Spotlight, il terzo film da regista di Gael García Bernal mescola commedia, dramma e metacinema per raccontare migrazione, mascolinità, privilegi e il prezzo di una vita apparentemente migliore. Un uomo salva uno sconosciuto dall’annegamento e, come ricompensa, riceve l’opportunità di cambiare completamente vita. Potrebbe sembrare l’inizio di una favola, ma in Hombre al...
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From Inside Out trasforma l’architettura in esperienza | Wim Wenders entra negli spazi di Peter Zumthor: il film chiede tempo prima di svelarsi
Wim Wenders dedica un documentario in 3D all’architetto svizzero Peter Zumthor e costruisce un’opera esigente, a tratti dispersiva, ma capace nel finale di fondere perfettamente forma cinematografica e spazio architettonico. From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor non è un documentario che cerca di rendere l’architettura immediatamente accessibile. Wim Wenders sceglie invece di rallentare lo sguardo, costringendo lo...
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Non aprite quella porta nella notte | Company trasforma Casey Affleck in narratore di incubi gotici: il ragazzo nel bosco che nessuno riesce a...
Casey Affleck torna alla regia con Company, un racconto a incastri fatto di superstizioni, omicidi e figure inquietanti, dove il piacere della narrazione conta più della perfetta coerenza. Company, terzo film diretto da Casey Affleck, parte da una delle situazioni più antiche e affidabili del racconto dell’orrore: una notte d’inverno, uno sconosciuto che arriva dal nulla e una storia che...
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Eklipse racconta l’Aids senza mostrarne il malato | Due adolescenti scoprono paura, desiderio e pregiudizio nell’estate del 1999: il trauma passa dallo sguardo degli...
Manuel Wetscher firma un esordio intimo e personale che sposta il racconto dell'Aids dalla malattia alla percezione sociale, trasformando l'amicizia tra due ragazzi in un terreno fragile fatto di ignoranza, paura e sentimenti ancora senza nome. Eklipse sceglie un punto di vista intelligente proprio perché evita quello più prevedibile. Il film di Manuel Wetscher non mette al centro la persona...
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DAU, il film che diventò un vero mondo sovietico | Dopo vent’anni Ilya Khrzhanovsky porta la sua opera madre a Venezia: dietro lo schermo...
Un set trasformato per tre anni in una società sovietica, 700 ore di pellicola e migliaia di partecipanti: DAU arriva finalmente in concorso a Venezia dopo un percorso cinematografico senza paragoni. Ci sono produzioni cinematografiche complicate e poi c’è DAU. Quello che nel 2006 doveva essere un film biografico relativamente convenzionale sul fisico sovietico Lev Landau si trasformò nelle mani...
