Home Arte e Mostre L’incanto dei Macchiaioli al Museo Poldi Pezzoli

L’incanto dei Macchiaioli al Museo Poldi Pezzoli

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Dal 13 novembre 2015 al 29 febbraio 2016 il Museo Poldi Pezzoli presenta, dopo più di quarant’anni, le opere della collezione di Giacomo e Ida Jucker nella mostra “L’incanto dei
Macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Jucker”.
Annalisa Zanni, Direttore del Museo dichiara che non poteva esserci sede più adatta per la mostra, proprio per l’ideale ponte che unisce Gian Giacomo Poldi Pezzoli, fondatore della casa museo, a Giacomo Jucker, riconoscendo in questi un degno erede della grande tradizione del collezionismo lombardo.

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Vincenzo Cabianca Verona 1827 – Roma 1902 Lungomare Seafront Olio su tela / oil on canvas, cm 27x 36; 1860 Collezione privata / private collection

La mostra racconta la straordinaria avventura collezionistica di Giacomo Jucker, noto esponente dell’imprenditoria milanese agli inizi del Novecento e della moglie, Ida Saibene, entrambi amanti dell’arte e grandi collezionisti di opere del secondo Ottocento italiano, in particolare dei Macchiaioli. Una passione e un impegno, quella dei due coniugi, che raggiunge il culmine nel periodo a cavallo della Seconda guerra mondiale, quando i critici Emilio Cecchi e Enrico Somaré decidono di sostenerli e dargli consiglio, dando così vita a una vera e propria galleria ricca di capolavori inestimabili.

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Giovanni Fattori Livorno 1825 – Firenze 1908 Costumi livornesi Leghorn customs Olio su tela / oil on canvas, 1865 Collezione privata / private collection

Dopo la morte di Giacomo e Ida, nel 1968, la raccolta viene resa accessibile al pubblico dagli eredi dei collezionisti, per tre ore la domenica pomeriggio, al terzo piano del palazzo di Via Mauro Macchi a Milano. Questa rimane aperta per sei anni e nel 1974 la “Galleria Giacomo e Ida Jucker” chiude al pubblico e la raccolta va incontro a un progressivo smembramento.
Finalmente, da domani, dopo quarant’anni si potranno nuovamente ammirare le cinquantacinque opere di eccezionale qualità e importanza della scuola dei Macchiaioli, oltre a qualche esponente di spicco del secondo Ottocento italiano.
La casa dei collezionisti Jucker è stata ricreata idealmente nelle sale del Museo Poldi Pezzoli, riposizionando le opere nei vari ambienti esattamente come erano nel loro appartamento, questo grazie all’allestimento ideato da Nour Abi Saad, una giovane laureata in Interior Design presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano, vincitrice di un concorso appositamente istituito per l’occasione.

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Giuseppe Abbati Napoli 1836 – Firenze 1868 Il campanile di Badia The belltower of Badia Olio su tavola / oil on panel, 1865 Courtesy of Istituto Matteucci, Viareggio
09_ G. Fattori, Signore in giardino
Giovanni Fattori Livorno 1825 – Firenze 1908 Signore in giardino Ladies in the garden Olio su tela / oil on canvas, c. 1865 Collezione privata / private collection
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Giovanni Fattori Livorno 1825 – Firenze 1908 Signora al sole Lady in the sun Olio su tavola / oil on panel, c. 1866 Collezione privata / private collection
11 - Giovanni Fattori, Silvestro lega che dipinge
Giovanni Fattori Livorno 1825 – Firenze 1908 Silvestro Lega che dipinge sugli scogli Silvestro Lega on the rocks painting Olio su tavola / oil on panel, c. 1866 Collezione privata / private collection
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Silvestro Lega Modigliana 1826 – Firenze 1895 Curiosità Curiosity Olio su tela / oil on canvas, c.1869 Collezione privata / private collection
27_Lega_Lettura romantica
Silvestro Lega Modigliana 1826 – Firenze 1895 Lettura romantica Romantic reading Olio su tavola / oil on panel, c.1870 Collezione privata / private collection
29_La_Bigherinaia
Silvestro Lega Modigliana 1826 – Firenze 1895 La bigherinaia The weaver Olio su tavola / oil on panel, 1883 Collezione privata / private collection
32_Lega_Ritratto di Titta Guidacci
Silvestro Lega Modigliana 1826 – Firenze 1895 La signorina Titta Elisa Guidacci Miss Titta Elisa Guidacci Olio su tavola / oil on panel, 1888 Courtesy of Società di Belle Arti, Viareggio
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Telemaco Signorini Firenze 1835 – Firenze 1901 Settignano Settignano Olio su tela / oil on canvas, c.1880 Collezione Palazzo Foresti, Carpi / Palazzo Foresti’s collection, Carpi
40- Telemaco Signorini, Bapin del Lilela
Telemaco Signorini Firenze 1835 – Firenze 1901 Bapin de Lilela Bapin de Lilela Olio su tela incollata su cartone / oil on canvas glued on cardboard, c.1895 Collezione privata / private collection
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Giuseppe De Nittis Barletta 1846 – St. Germain-en-Laye 1884 “Che freddo!” “How cold!” Olio su tela / oil on canvas, 1874 Collezione privata / private collection
43_Piccio_Autoritratto
Giovanni Carnovali detto / called Il Piccio Montegrino di Luino 1804 – Cremona 1873 Autoritratto giovanile Self-portrait Olio su tela / oil on canvas, c.1838-1840 Collezione privata / private collection
48_Fontanesi_Sole d'inverno
Antonio Fontanesi Reggio Emilia 1818 – Torino 1882 Sole d’inverno Winter’s sun Olio su tela / oil on canvas, c.1875 Collezione privata / private collection
52_Favretto_Il micio sulla biancheria
Giacomo Favretto Venezia 1849 – Venezia 1887 Il micio sulla biancheria The cat on the linen Olio su tavola / oil on panel, c.1882 Courtesy of Società di Belle Arti, Viareggio
55_Mancini_Scugnizzo
Antonio Mancini Roma 1852 – Roma 1930 Scugnizzo col salvadanaio Boy with the moneybox Olio su tela / oil on canvas, c.1874 Collezione privata / private collection

 

Schermata 2015-11-12 a 18.09.05Raggiungere il Museo è davvero facilissimo, si trova in via Manzoni al numero 12, una possibilità per arrivarci è con la MM1 (linea rossa) scendendo a Duomo e attraversando Galleria Vittorio Emanuele e Piazza della Scala, infine si gira a destra in via Manzoni, tempo di percorrenza 7 minuti.

Diversamente si può prendere la MM3 (linea gialla) fermata Montenapoleone e prendere per via Manzoni in direzione di Piazza della Scala, in 2 minuti sarete arrivati a destinazione.

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.