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Quasi quasi mi faccio il Galaxy A 2016. Che ne dite?

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Tra pochi giorni escono i nuovissimi Galaxy A 2016 e si preannunciano davvero fighi, dal design accattivante che unisce il vetro e il metallo in una fusione perfetta tra stile e tendenza. Lo schermo è stato ampliato; nelle versioni da 5,2 pollici per l’A5 (2016) e da 4,7 pollici per l’A3 (2016), dove la cornice ridotta permette la massima esperienza visiva, oltretutto grazie all’aumento di batteria di oltre il 20% rispetto ai precedenti modelli, l’esperienza durerà anche più a lungo. Se comunque si arriva a corto di batteria… DON’T PANIC, grazie alla tecnologia Ricarica Rapida, avrai di nuovo il tuo smartphone al 100% in pochi minuti.

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Essendo io una vera appassionata di selfie (se seguite il mio Instagram lo avrete di certo notato) nella scelta dello smartphone uno dei punti fondamentali da valutare è la fotocamera e la nuova tecnologia dei Galaxy A 2016 non ha lasciato nulla al caso. I Galaxy A 2016 montano una fotocamera avanzata che consente di realizzare foto e video più nitidi e luminosi, il sistema include uno stabilizzatore ottico d’immagini OIS per impedire la sfocatura dell’immagine e lenti F1.9 anteriori e posteriori per consentire la realizzazione di foto ottimali anche in condizioni di oscurità, ma veniamo al punto forte, grazie alle funzioni Selfie Panoramico, Palm Selfie e Bellezza Volto i selfie si preannunciano da competizione!
Inoltre, con all’ampio display Super AMOLED dall’altissima definizione, potrete controllare nel minimo dettaglio ogni scatto!

Il prezzo per questi gioiellini? Galaxy A5 (2016) e Galaxy A3 (2016) saranno disponibili in Italia da fine Gennaio 2016 al prezzo di 429€ e 329€. Voi che ne dite?

Buzzoole

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.