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Ripa di Porta Ticinese come Portobello, ritornano gli storici mercati delle pulci a Milano

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istituzione dei mercati di Mario Pagano e Ripa di Porta Ticinese_01

Una grande soddisfazione per gli amanti della fiera delle pulci più antica di Milano, la fiera di Sinigaglia; dopo la sperimentazione durata un anno, il 30 gennaio è stata approvata dalla Giunta, la delibera per l’istituzione definitiva dei mercati di “Mario Pagano” e “Ripa di Porta Ticinese”.
Quello di Ripa di Porta Ticinese sarà il mercato delle pulci e del vintage di Milano che si andrà ad allineare a quelli delle altre capitali europee, punto di riferimento nelle città, capaci di richiamare visitatori, cittadini.
A Ripa di Porta Ticinese, ogni sabato, lungo il tratto tra via Barsanti e via Paoli, continueranno a esporre circa centro rigattieri con i banchi tra i più classici, abbigliamento usato, dischi, film, articoli etnici e tribali, libri vecchi e nuovi, tornando a essere una fiera del vintage in piena regola, senza alcuna vocazione alimentare. Sicuramente l’erede dello storico mercato di Sinigaglia, che insisteva da anni in condizioni precarie presso l’ex scalo ferroviario di Porta Genova.

Il mercato di “Mario Pagano” invece si svolgerà la domenica sull’area del parcheggio della MM1 nel tratto compreso tra via Mario Pagano e via del Burchiello e ha una doppia vocazione, alimentare e non, con la presenza di 82 bancarelle che includono una cinquantina di ex ambulanti di Sinigaglia con banchi di vario genere come alimentari, fiori e piante, abbigliamento e altro, a cui si aggiungeranno altri 20 posteggi a disposizione della Zona 7 per ospitare diverse attività temporanee di vendita su area pubblica.
L’ok definitivo spetterà adesso al Consiglio comunale.
Con la nascita di questi due nuovi mercati, Milano arriva a contare 94 mercati settimanali scoperti, luoghi fondamentali per la vita sociale e commerciale delle nove Zone della città, distribuiti non solo su tutto il territorio milanese ma anche su tutti i giorni della settimana, domenica compresa con i mercati di Mario Pagano e Ponte Lambro.

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Alessandra Chiaradia

È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l’occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio.
In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce…