Home Arte e Mostre LUZZATI racconta CALVINO: incroci e cortocircuiti creativi tra due “big” del ‘900

LUZZATI racconta CALVINO: incroci e cortocircuiti creativi tra due “big” del ‘900

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Ho giocato come Calvino giocava, perché c’è tutto un gioco nell’opera di Calvino fra il serio e il poetico (…)” è con queste parole che Emanuele Luzzati raccontava del suo rapporto lavorativo con lo scrittore partigiano Italo Calvino. Questa meravigliosa liason tra la poetica eclettica dei due maestri quasi coetanei (Luzzati era del 1921, Calvino del ‘23) e la stessa appartenenza alla terra ligure, sta alla base della mostra che apre oggi al Museo Luzzati a Porta Siberia di Genova “LUZZATI racconta CALVINO” (fino al 27 novembre).
Dall’incontro fra uno dei più importanti narratori italiani del Novecento, dalla felice vocazione allegorico-fiabesca, e un maestro dell’arte dallo sguardo di Puer Aeternus non poteva non nascere un sodalizio fra i più originali e apprezzati della nostra letteratura. Il perché di questa mostra ce lo racconta Luzzati stesso durante il documentario “L’isola di Calvino” di Roberto Giannarelli e Pierpaolo Andriani, produzione Fabulafilm in collaborazione con Istituto Luce e Rai Tre (60 min, 2015): “(…) Il Visconte dimezzato è il primo libro che ho illustrato delle opere di Italo Calvino. Ho pensato intanto al Candido di Voltaire perché è sempre stato un mio pallino e c’è qualche cosa nel Visconte Dimezzato anche del Candido di Voltaire. Ma è ligure, è della mia terra, lo sento moltissimo questo entroterra ligure che è veramente un mondo speciale. Perché non è la solita Liguria che tutti conoscono con gli scogli, è questo mondo fatto di odori e di sapori e Calvino lo fa venire fuori in una maniera straordinaria. Ho cominciato proprio facendo l’illustrazione di un personaggio che è il visconte strappandola in due per dare l’idea del visconte dimezzato (…)”.

Interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria quasi ogni sorta di materiale dalla terracotta allo smalto, dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali, la ricchezza del mondo fantastico del “Lele” Luzzati, l’immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo hanno dato corpo nel vero senso della parola al personaggio di Calvino, che di questa completezza invece era privo. L’astruso Medardo di Terralba, in arte “Il Visconte dimezzato” è per l’appunto metafora dell’uomo contemporaneo, conscio della sua incompletezza, scisso nei suoi molteplici stati d’animo e personalità in contrasto tra esse. “Forse ci s’aspettava che, tornato intero il visconte, s’aprisse un’epoca di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo”.
Con il suo universo fantastico Luzzati continua a incantare ancora oggi, a quasi dieci anni dalla scomparsa e la mostra è proprio un viaggio tra disegni, proiezioni (oltre al documentario, anche film di animazione e altri materiali video), laboratori e incontri, per una full immersion nell’alchimia ludica e poetica di due ingegni (e cuori pensanti) fuori del comune.
Una bella occasione, insomma, per ripercorrere gli incroci e i cortocircuiti creativi tra Luzzati e Calvino riproposti ad esempio, nella sezione dedicata alle fiabe dove saranno esposte le tavole originali dei libri illustrate da Luzzati negli anni ‘70 per le edizioni Einaudi. Tra questi “L’uccel belverde” pubblicato nel 1972 e ristampato ben altre 5 volte, tradotto in inglese da Sylvia Mulcahy e pubblicato con il titolo “Italian Folk Tales”, in Inghilterra da J.M.Dent & Sons; Il “Principe granchio e altre fiabe italiane”, pubblicato nel 1974 e ristampato nel 1989 e, appunto, “Il visconte dimezzato”, pubblicato nel 1975 e ristampato nel 1979 e nel 1981. A rendere ulteriore omaggio è la curiosa sezione che presenta i volumi delle fiabe di Calvino disegnate dai grandi artisti del ‘900 (Picasso, Costantini, Paul Klee, Jean-Francois Millet).

 

In occasione della mostra sarà, inoltre, inaugurata la permanente di Emanuele Luzzati al Museo con le opere, di grande formato, realizzate dal Maestro per il cinema d’animazione insieme alla macchina verticale utilizzata per il montaggio realizzato dalla regia di Giulio Gianini (1927 – 2009)

Info
LUZZATI racconta CALVINO

Disegni, proiezioni, laboratori, incontri
Museo Luzzati a Porta Siberia
Area Porto Antico 6 16128 Genova
tel. 0102530328
[email protected]
www.museoluzzati.it

Ingresso: € 6 intero, € 4 ridotto, bambini gratis fino a 6 anni

Orario: martedì – domenica 11 – 18, lunedì chiuso