Archivio di Stato di Milano: nuova vita insieme al Touring Club

Chi avrebbe mai detto che nel grande edificio storico di altissimo pregio quale Palazzo del Senato a Milano la consultazione della documentazione è libera e gratuita, previo il compimento della maggiore età, in una sala di studio aperta tutti i giorni? ebbene è così.

Quaranta chilometri di scaffali colmi di faldoni e un numero incommensurabile di documenti; anzi, per l’esattezza 14 secoli di documenti, di ogni ordine e tema per un totale di oltre 180.000 pezzi tra fascicoli, volumi, rotoli, registri, mappe e 150.000 pergamene. Un patrimonio in continuo divenire, incremento e evoluzione: dal più antico, una pergamena del 721 che riguarda un atto di tutela femminile, fino al nostro passato più recente, l’anno 2003. Per ora sono queste le ricchezze dell’Archivio di Stato di Milano, istituto preposto alla conservazione e all’ordinamento delle carte prodotte in città prima e dopo l’Unità d’Italia.


Palazzo del Senato deve il suo nome al fatto che vi risiedette appunto il Senato del Regno d’Italia tra 1809 e 1814, ma il complesso era nato tuttavia tra XVI e XVII secolo come Collegio Elvetico, per istruire il clero impegnato a contrastare l’eresia protestante, su volere di San Carlo: al progetto si alternarono grandi architetti dell’epoca come Mangone, Richini, i Quadrio, più avanti Piermarini e Pollack. Cosicché alla facciata curvilinea schiettamente barocca si accostano ornati neoclassici ad affresco, per altro riscoperti di recente.

La novità è che da sabato 28 gennaio i visitatori dell’Archivio di Stato saranno accolti dai Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano. Una grande opportunità per scoprire alcune delle testimonianze storiche e documentaristiche più importanti della città grazie ad un percorso specifico all’interno della Sala didattica e grazie all’iniziativa “Documento del mese” che, ogni primo sabato del mese, espone a rotazione con una piccola mostra i più prestigiosi ed affascinanti documenti dell’Archivio, per dar misura della complessità e della ricchezza di quanto custodito, che spesso e purtroppo non è sufficientemente conosciuto.

Aprirsi alla città di Milano, non solo durante la settimana ma anche di sabato, costituendo un vero e proprio “centro culturale” che sia per la città un effettivo punto di riferimento e una valida alternativa per il week-end, è il vero obiettivo dell’Archivio che arricchisce la sua offerta formativa, collateralmente a quella della storica scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica con un nuovo palinsesto di corsi gratuiti, dedicati alla lingua latina, alla calligrafia, alla storia dell’arte e molto altro ancora.