Una presentazione da non perdere quella di domani, martedì 25 settembre alle 18.30 al Teatro Parenti di Milano (SalaAcomeA), dove Giorgio Melazzi e Elisabetta Vergani leggeranno passi da alcuni racconti del volume Silenzi e stanze Altre storie da Edward Hopper scritto da Michele Mozzati edito da Skira. In contemporanea Gaetano Liguori interpreterà alcuni brani di musica jazz dell’epoca.

Edward Hopper, Second Story Sunligh, 1960, New York, Whitney Museum of American Art

Quando ci si imbatte in un quadro di Edward Hopper non si sa mai quello che c’è oltre la cornice, dove guardino i suoi protagonisti. Si pensa che qualcosa sia appena accaduto, o stia per accadere.
I suoi dipinti sono emozionanti fermo-immagine, per questo Hopper piace tanto a chi fa cinema. Michele Mozzati per la seconda volta, dopo il successo di Luce con muri, racconta altre dodici storie, ispirate dalle luci, dagli oggetti, dalle persone dipinte da colui che è considerato uno tra i più grandi pittori americani.
Attraversando tutto il Novecento e approdando agli anni Duemila, anche questa seconda raccolta si muove tra realtà e fantasia, proponendo storie a volte così impossibili, da sfiorare la nostra quotidianità più viva.

Biglietto di cortesia di 3,50 euro.

Edward Hopper, Conference at Night, 1949, Wichita, Wichita Art Museum

 

È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...