God save the the King è il nuovo progetto di Produzione Manifatture Teatrali Milanesi. Una lotta estrema contro la morte, quella di Bérenger, il sovrano dell’Universo che, dopo aver scoperto la sua malattia incurabile, tenterà invano di regnare sulla natura e sugli uomini fino allo stremo delle forze.

Ispirato da il re muore di Eugéne Ionesco, con la regia di Susanna Baccari e Claudio Orlandini e la scenografia di Claudio Intropido, God save the King, dal 2 al 7 ottobre al Teatro Leonardo, metterà in scena un dramma umano troppo umano che riguarda inesorabilmente un re, prima d’allora, inscrutabile.

Lo spettacolo mette a nudo il disagio esistenziale, in una perfetta empatia spettatore-personaggio, in bilico, tra l’altro, tra sentimenti tragici e situazioni molto divertenti.

Lo spettatore, pertanto, è condotto verso un inevitabile esame di coscienza sulla propria condizione umana da cui sembra non poter prescindere quel forte istinto di aggrapparsi alla vita, nonostante la morte graviti troppo vicina.

La morte del re spazza via ogni sogno ma anche ogni rimpianto per le azioni non compiute. Crollano potere e ricchezza al termine del viaggio della vita e nemmeno l’amore o la forza del ricordo possono risollevare il re dall’impazienza della fine.

Il re muore trascinando in quel destino tutto il suo mondo. Cosa  poter fare allora? È impossibile sconfiggere la morte se non nella misura in cui si decida di accettarla e di andarle incontro vivendo con pienezza il tempo della vita.

Il “Teatro dell’assurdo” parte dall’immaginario per poi tornare a indagare sul reale, colmo di ispirazione e autenticità.

“Tuffati nello stupore e nella meraviglia senza limiti, così potrai essere senza limiti, potrai essere
infinitamente. Sii stupito, sii abbacinato, tutto è strano, indefinibile. Scosta le sbarre della prigione, sfonda i muri, evadi dalle definizioni. Respirerai.”
(“il Re muore” – E. Ionesco)

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