Piaccia o meno, ormai le classiche mostre non vanno più di moda. Alle tradizionali esposizioni di sculture e dipinti, si preferiscono le “experience”. Viaggi digitali all’interno dei quadri, delle vite o del pensiero degli artisti. Ultima arrivata della categoria è  Caravaggio Oltre la tela. La mostra immersiva, in corso al Museo della Permanente di Milano. L’ho visitata, anzi vissuta, per voi.

Caravaggio Oltre la tela. La mostra immersiva, ideata da MondoMostre Skira, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, non è una mostra. Se devo scegliere una parola per descriverla, direi “documentario”.
Sì, la Caravaggio Experience è un documentario sulla vita di Michelangelo Merisi, alias Caravaggio. Solo che, diversamente da quel che accade nel salotto di casa, musica e parole arrivano dritto nelle orecchie tramite delle grosse cuffie e le immagini, liberate dalle ristrettezze dello schermo televisivo, si propagano per l’intera parete.

Un documentario a 360 gradi. Un’ora dentro la Roma cinquecentesca, nella Milano della peste, lungo le coste partenopee. Un itinerario che percorre l’intera biografia del Merisi, partendo nella nascita presso il paesino di Caravaggio, sino ad arrivare alla fuga via mare dall’isola di Malta, che spingerà il pittore incontro a una morte insensata e prematura.

Si possono vedere opere invisibili al pubblico, custodite in luoghi privati, inamovibili dalla propria sede, troppo fragili per viaggiare, distrutte o infine rifiutate perché fuori dal contesto in cui erano state pensate.

Potrei continuare a raccontare, a condividere con voi tutto quel che ho imparato nel tempo trascorso seduta nelle sale scure della Permanente, ma sarebbe un peccato. Equivarebbe a ridurre la vita di uno dei più grandi artisti della storia a una noiosa storiella. La stessa che riempe tutti i libri di arte e che ci ha sempre annoiato. La stessa alla quale le “experience” tanto in voga oggi offrono un’alternativa.

Ecco perché vale la pena di viverla, quest’experience. Per l’atavico piacere di imparare, di scoprirne di più. La mostra Caravaggio Oltre la tela. La mostra immersiva serve ad acculturare, ma riesce a farlo con leggerezza. Parla senza essere pedante, mostra senza saccenza. È un modo semplice per avvicinarsi al complesso mondo dell’arte e per farsi venire la voglia di approfondire, stavolta, magari, con una vera mostra.

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