Oggi ci apprestiamo a vedere la puntata delle puntate, quella che stiamo aspettando da una vita, quella che, teoricamente, dovrebbe ridare un ordine alle cose. Siamo arrivati alla terza puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones quindi, signori e signore, che abbia inizio la più grande battaglia della storia della tv: La lunga notte.

Perché è proprio questo che sembra dal trailer di presentazione, finalmente questa ottava stagione è pronta a regalarci una puntata memorabile della durata di 82 minuti. I primi due episodi ci sono serviti puramente da intro, si sono disposte le formazioni e tutti i personaggi hanno mollato un po’ la presa, riunendosi per festeggiare, o risposare, in previsione delle ultime ore prima del momento della verità.

Quel momento è arrivato proprio adesso, le truppe del Re della Notte sono fuori da Grande inverno, che la battaglia abbia inizio. Per quelli che hanno già visto la puntata ieri notte alle tre in diretta con l’America non ci sono più segreti, o forse nuovi segreti, per noi di Now Tv è tutto da scoprire, quello che si sa è che si preannuncia una delle battaglie nella storia della tv: 11 settimane di riprese, oltre 750 comparse, ad orchestrare le cineprese Miguel Sapochnik, lo stesso dell’episodio La battaglia dei Bastardi, e se tanto mi da tanto, rimarremo incollato allo schermo trattenendo il respiro.

Infatti nel trailer vediamo schierati molti dei personaggi proncipali e tutti hanno un’aria abbastanza preoccupata; Verme Grigio si mette l’elmo, Arya scappa da qualcosa, Jon Snow sguaina la spada di fronte all’albero-diga dove Bran voleva attirare il capo dei non-morti, Theon imbraccia un arco con una freccia infuocata, Brienne di Tarth intima ai suoi soldati di mantenere la posizione. I morti sono già qui“, dice Daenerys a Jon Snow a un certo punto e in effetti da quel che si intuisce molte delle scene si svolgono all’interno della stessa fortezza. Reggerà il colpo oppure sarà uno sfacelo?

Non ci resta che fare play!