Matteo Fato, "Il Presentimento di altre possibilità"Matteo Fato presenta l’ultima sua fatica, una mostra che rappresenta il risultato di tre anni di lavoro: Il presentimento di altre possibilità, a Milano presso lo Studio Museo Francesco Messina, fino al 23 giugno 2019.

La mostra di Matteo Fato, dopo anni di intenso lavoro, giunge a conclusione della sua vittoria alla IV edizione del Premio Cramum nel 2016. Curata da Sabino Maria Frassà, direttore artistico del progetto non-profit CRAMUM, e realizata grazie alla collaborazione della galleria Monitor Rome/Lisbon, Il presentimento di altre possibilità riesce ad abitare tutti gli spazi e i livelli dello Studio Museo Francesco Messina, chiesa sconsacrata di San Sisto, nel cuore di Milano, non lontano da via Torino.

Opere storiche e inedite di Matteo Fato riempiono gli ambienti di quello che fu lo studio dello sculture Francesco Messina, maestro dell’arte italiana della prima metà del ‘900. I bozzetti e piccoli bronzi di Messina dialogano con la pittura e le installazioni di Fato, che spingono a riflettere sui possibili rapporti tra la realtà visibile dei luoghi e la presenza o assenza dell’arte all’interno di questi.

Il curatore Sabino Maria Frassà prova, così, a sintetizzare la complessità della mostra: “Il presentimento di altre possibilità è una mostra di sintesi e razionalizzazione di un artista che arriva ai quarant’anni consapevole dei propri risultati, ma anche carico di interrogativi e dubbi sul futuro. La mostra è, perciò, un dialogo “su” e “con” la memoria tanto personale quanto collettiva. (…) Matteo Fato porta così avanti con questa mostra una sorta di “restauro conservativo” tanto della collezione Messina, quanto e soprattutto del proprio linguaggio espressivo”.

La memoria dello Studio Museo Francesco Messina viene omaggiata a partire proprio da quello che Matteo Fato ha chiamato Ritratto di un Autoritratto: un ritratto dello scultore eseguito nei modi della pittura contemporanea di Fato. La figura di Messina è ripresa da un libro che è stato materia di lungo studio da parte del pittore durante la preparazione della mostra, tanto da “consumarlo” e inglobarlo nella pittura stessa.

Matteo Fato, "Il Presentimento di altre possibilità"
“Ritratto di un Autoritratto (Museo Studio Francesco Messina, 1932 /
2019)”, 2019
Courtesy l’artista e Galleria Monitor Roma/Lisbona

I dipinti riescono a offrire diversi livelli di lettura o punti di vista di uno stesso soggetto, presentando spesso anche la materia pittorica per sé stessa, non stesa, ma come colore ripulito grossolanamente dal pennello. Oppure è l’installazione a lasciare presagire una possibilità diversa rispetto alla classica forma del dipinto da cavalletto: elementi tradizionali come la tela, il cavalletto e la cornice sono rimaneggiati, smontati e ricomposti, oppure svuotati del dipinto per divenire sagome di luce al neon.

 

Ogni opera di Matteo Fato si porta dietro, inoltre, quello che è il suo involucro: la cassa con cui è arrivata in mostra, a simboleggiare tutta la fatica anche fisica di un lavoro durato anni e trasportato fin qui, oltre a suggerire la possibilità di un visibile diverso grazie a un elemento solitamente nascosto ai visitatori di una mostra.

INFO
Matteo Fato – Il presentimento di altre possibilità
Studio Museo Francesco Messina
Milano, via San Sisto, 4
fino al 23 giugno 2019
mar-dom 10-18

INGRESSO GRATUITO