Dal 24 giugno è possibile giocare tramite i propri smartphone a Wizards Unite, il gioco in realtà aumentata dedicato al mondo di Harry Potter. Chi lo ha già provato garantisce che il principio è esattamente quello di Pokémon Go, impossibile dimenticarselo, tre estati fa eravamo tutti incollati al telefono alla ricerca dei piccoli Pokémon in giro per le nostre città.

Ovviamente da Potterhead quale sono questo nuovo gioco, sviluppato dalla Niantic Labs stessa società di Pokémon Go, mi incuriosisce ancora di più.

Immaginatevi che al posto degli animaletti da catturare con la Pokeball potete andare in giro per la città con la vostra “bacchetta magica” a catturare le creature e i personaggi di Harry Potter, inoltre per fare incantesimi in Wizards Unite bisogna ricreare il più fedelmente possibile un segno disegnato sullo schermo del proprio smartphone: più è difficile l’incantesimo, più è difficile la traccia da seguire; e più si segue fedelmente la traccia, più l’incantesimo è efficace. Andando avanti nel gioco si potranno prendere delle decisioni, come scegliere la propria professione e questo influirà le sue abitilà del proprio personaggio.

Per molti un sogno che si realizza, inoltre Wizards Unite è un gioco gratuito, scaricabile sia dai dispositivi Apple che Android, nonostante ci sia la possibilità di comprare cose all’interno dell’App non è obbligatorio e si può benissimo giocare umili. Il gioco risulta molto semplice nella comprensione, il giocatore viene subito catapultato nel vivo dell’azione, vivendo tutte le componenti dell’esperienza in modo pressoché immediato.

Una volta scaricato Wizards Unite, visto il breve video introduttivo, attivata la geolocalizzazione e scelto il proprio nome da mago, inizia una sorta di tutorial in cui Constance Pickering, che lavora per il Ministero della Magia, spiega al giocatore cos’è successo. In breve, ci sono problemi con lo Statuto di Segretezza – che nel mondo di Harry Potter impone una netta separazione tra mondo magico e mondo reale – e il mondo reale è quindi pieno di oggetti, personaggi e creature del mondo magico. Pickering spiega al giocatore come muoversi nell’app e nel mondo reale per dare una mano al Ministero della Magia e provare a sistemare le cose. Poi, sempre accompagnati dai consigli di Pickering, si può iniziare a girare il mondo e, in una mappa simile a quella di Pokémon Go, fare incantesimi e incontri di vario tipo.

C’è comunque da fare una specifica importante, mentre per Pokémon Go non dovevi essere un esperto del settore ma bastava imparare ad usare i comandi, per Wizards Unite è chiaro da subito che per chi non padroneggia almeno un po’ il contesto del mondo di Harry Potter l’esperienza può essere all’inizio un po’ spaesante.

Niantic ha tra l’altro spiegato che la storia su cui si basa il gioco si evolverà con il tempo e che quindi arriveranno maggiori informazioni su cosa o chi sia responsabile della compromissione dello Statuto di Segretezza. Il gioco è stato sviluppato in collaborazione con Warner Bros. e contiene quindi riferimenti e creature sia delle storie di Harry Potter che di quelle, più recenti, dei film della serie “Animali fantastici”.

Da un paio di giorni è disponibile in più di 130 paesi: in molti paesi è ai primi posti delle classifiche dei giochi più scaricati e sembra che i giocatori che scelgono di pagare ci abbiano già speso almeno 10 milioni di dollari. Di certo, per ora non sono risultati paragonabili a quelli di Pokémon Go, che quando uscì nell’estate 2016 ebbe subito un enorme successo e che nel frattempo ha generato guadagni per quasi tre miliardi di dollari. Per valutare per bene il successo di un gioco come Wizards Unite bisognerà aspettare qualche giorno e magari qualche aggiornamento dell’app, ma intanto ci si può giocare. Eccome se ci si può giocare!