Se non vedete più il numero di like sotto le foto di Instagram non è un nuovo aggiornamento fallimentare ma un esperimento sociale, già sperimentato in Canada e attivo anche in Italia. Ebbene sì, il test inizia da oggi, non è una decisione definitiva ma una prova per sondare il parere degli utenti. Se in futuro la decisione venisse applicata definitivamente sarebbe una rivoluzione per il mondo del marketing digitale. Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram si è espressa così: “Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimere se stessi. Ciò significa aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti Like ricevono”.

Un’idea che potrebbe davvero essere rivoluzionaria, siamo ormai troppo schiavi dei social e del numero di interazioni raggiunte che, in alcuni casi, condiziona la vita delle persone e la propria autostima fino a farla diventare un’ossessione.

In pratica, il tasto ‘Like’ non verrà rimosso, bensì non sarà più visibile da tutti il numero dei ‘Mi piace’, solo l’utente che ha condiviso il post su Instagram potrà avere accesso a tale informazione. Agli utenti coinvolti nel test comparirà un avviso.

L’idea che sta alla base di questa delicata decisione è molto semplice: fare in modo che si smetta di pubblicare contenuti, spesso banali e comuni, che possano interessare indiscriminatamente una vasta e sconosciuta platea per concentrarsi maggiormente sulla propria individualità, il proprio modo di pensare e vedere il mondo. Essere apprezzati per quello che realmente si è e non perché si segue un modo di pensare standardizzato dal web e dagli influencer più in vista.

Inoltre non aspettarsi di dover ricevere l’approvazione del web e sentirsi liberi di astenersi dalla forzata visibilità può sicuramente giovare alla salute psicofisica degli utenti, visto che, soprattutto in fase adolescenziale, il desiderio di far parte di un “gruppo sociale” ben definito si è spostato con grande prepotenza sull’online.

C’è anche un altro aspetto fondamentale che coinvolge una fascia più adulta di utenti, ovvero l‘effetto esca: spesso si è notato come “le masse” seguano il pensiero del più forte senza farsi una propria opinione, in questo caso il più forte è quello con il maggior numero di interazioni. Questo è innocuo se si gioca la carta del coinvolgimento del pubblico per eventi o manifestazioni, meno innocuo se lo si usa per aizzare una ampia comunità di persone verso determinati scopi: politici, economici, ludici. Eliminare la possibilità di vedere quante persone hanno già messo il loro like a questo tipo di post potrebbe essere il primo passo per limitare un fenomeno distorto che è sempre più presente.

L’idea è molto interessante e potrebbe davvero limitare l’ossessione verso l’approvazione del “pubblico”, vedremo se la realtà darà i risultati sperati.