Cosa fare quando i super eroi superano tutti i limiti, anche quelli della moralità? In un mondo dove i più potenti sono i meno integerrimi, sarà un improbabile gruppo di “senza poteri” a rimettere in riga chi abusa del suo status di giustiziere mascherato.

Dai creatori di Preacher e Transmetropolitan arriva The Boys, l’irriverente fumetto anti-supereroistico di culto da cui ora è tratta la serie tv omonima Amazon Original disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 26 luglio.

Sotto l’egida del governo, Butcher e il suo temerario gruppo (composto da Latte Materno, Il Francese, la Femmina della Specie e dalla nuova recluta Piccolo Hughie) sono pronti a svelare i crimini di chi il crimine dovrebbe combatterlo… anche mandando i “buoni” all’altro mondo.

Garth Ennis, dopo aver cominciato la sua carriera sulla storica rivista britannica 2000 AD, si distingue come autore di Preacher, The Punisher, Ghost Rider. Insieme alla matita di Darick Robertson (Transmetropolitan, Wolverine) dà vita alla irriverente serie The Boys, tra le più discusse in America.

“Ho recentemente riletto The Boys – afferma Garth Ennis – e sono felice di affermare che ci sono ancora immensamente affezionato. Butcher resta uno dei miei personaggi preferiti di sempre.”

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.