Passo (di danza) dopo passo Dance Explosion è arrivata al suo primo lustro e torna a inaugurare – con una locandina ancora più ricca- la stagione del Teatro Martinitt. Sul palco torna protagonista la danza universale, che parla un linguaggio universale, che tocca trasversalmente (e reinterpreta) più discipline ma soprattutto che solletica il cuore. Ideata nel 2015 in occasione di Expo e subito applauditissima, Dance Explosion è giunta con un sempre crescente gradimento alla quinta edizione, in calendario dal 13 al 22 settembre con sei serate tutte diverse e tutte travolgenti. Con questa rassegna il Martinitt –che per la stagione 2019/2020 ha in serbo anche una grossa novità ancora top secret che fonde danza e commedia- si conferma valida vetrina delle nuove tendenze in fatto di danza e polo culturale a tutto tondo.

Non occorre essere appassionati del genere, quello classico, per restare coinvolti e travolti dall’esplosione di emozioni scatenate da Dance Explosion: sul palco irrompono letteralmente performance giovani, dirompenti e innovative, capaci di rivoluzionare il concetto di danza. Sotto i riflettori si fondono tecnica e passione, musica e acrobazie, ritmo e poesia, il linguaggio universale del corpo e quello incisivo di incredibili effetti speciali… per uno spettacolo davvero completo e sempre esplosivo. Nella locandina di quest’anno ben 6 spettacoli dal respiro internazionale e dai toni innovativi. Accanto ai sempre amati tango e danza contemporanea, debuttano la dance illusion e il tip tap prestato ai balli afro e latino-americani. Linguaggi del corpo vari e straordinari, supportati da musiche e coreografie originali, conducono a un viaggio nel tempo, ma anche fuori dal tempo e rendono omaggio ai grandi di sempre –da Pablo Picasso a Giorgio Gaber- ma anche alla figura eterna della madre. In un unico inno alla libertà.

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.