Milano, per due volte Città Medaglia d’Oro, avrà in piazzale Baiamonti il museo dedicato alla Resistenza.

L’annuncio a Palazzo Marino dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, durante una conferenza stampa cui ha partecipato anche l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Il museo avrà sede all’interno dell’area comunale tra via Montello e via Volta, recentemente bonificata in vista della realizzazione dell’edificio ‘gemello’ della Fondazione Feltrinelli, come previsto dal progetto dello studio Herzog & De Meuron.

Alcuni partigiani a Milano festeggiano la Liberazione il 25 aprile del 1945

Con la realizzazione del Museo della Resistenza Milano onora e esalta la sua identità di città della Resistenza di ogni tempo, schierata con i suoi cittadini per la libertà e contro ogni regime. Il progetto giunge a coronare una crescita culturale ininterrotta, che ha visto la nascita di 16 tra musei, fondazioni artistiche e spazi espositivi, negli ultimi dieci anni. Milano forte della sua storia attira cultura e la restituisce rafforzando la sua immagine di città dal passo internazionale, concretamente bella e vivace.

Un rendering di piazzale Baiamonti a Milano come sarà dopo la costruzione della nuova piramide accanto a quella già edificata

Dal punto di vista urbanistico, il progetto dell’edificio che ospiterà il museo è stato rivisto alla luce delle indicazioni della Sovrintendenza per consentire il mantenimento dei resti delle Mura Spagnole, rinvenute durante la bonifica del terreno dove, per oltre sessant’anni, è stato in funzione un distributore di carburante. Si tratterà di un edificio più piccolo rispetto al gemello della Fondazione Feltrinelli, con spazi pubblici per 700 metri quadrati, finalizzati alla valorizzazione degli scavi, e un’area verde in contiguità con il Giardino comunitario intitolato a Lea Garofalo.