nara cervi lockdown

Nara, l’antica capitale giapponese situata sull’isola di Honshu, è famosa perché nel suo parco e per le strade limitrofe si possono incontrare centinaia di cervi in libertà. Camminare per il Nara Park è una vera passeggiata nel mondo delle fiabe, io ci sono stata qualche inverno fa ed è stata un’esperienza indimenticabile nonostante il flusso interminabile di gente, ovviamente il fatto che sia così popolare porta tantissimi turisti che tutti i giorni comprano i biscottini di riso senbei, appositamente venduti dai baracchini ambulanti sparsi per il parco, per dar da mangiare a queste bellissime creature considerate sacre.

Nara giappone cervi

Gli animali orai sono talmente abituati all’uomo che si avvicinano senza timore, anzi hanno capito che le persone hanno un biscottino per loro, quindi fanno a gara per accaparrarsene il più possibile, a volte diventando anche un tantino aggressivi. A mio avviso questo purtroppo è un aspetto negativo, ovviamente gli animali non hanno il senso della misura e più biscottini gli dai e più sono felici ma non gli fa bene, inoltre ad aggravare la situazione, le persone abbandonano noncuranti oggetti di qualsiasi tipo o danno da mangiare agli animali alimenti vari spasso incartati nella plastica, questo atteggiamento ha generato un gravissimo problema di intossicazione per gli animali che in svariate occasioni sono morti, soprattutto per aver ingerito la plastica.

Le autorità hanno chiesto ai visitatori di dare da mangiare agli animali solo gli appositi cracker di riso senbei, magari senza esagerare giusto per avere un selfie in più. Ma a correre in soccorso di questi animali ancora una volta è stato il lockdown, con la chiusura del parco e la quarantena i cervi possono girare liberamente, inoltre complice la famosissima fioritura dei ciliegi, l’Hanami, l’ambientazione è diventata davvero fiabesca. Queste immagini sono di straordinaria bellezza, godiamocele perché quando tutto riaprirà sarà difficile rivedere il parco così solitario e immerso nella magia.