La notizia sta rimbalzando in tutto il mondo per la sua grandissima risonanza e anche per le conseguenze che ne deriveranno: Donald Trump è risultato positivo al Covid, lo ha annunciato lui stesso su Twitter dicendo che anche sua moglie Melania ha contratto il virus.

“L’untore” in questa storia è Hope Hicks, una loro stretta consigliera alla Casa Bianca risultata positiva, poche ore prima dell’annuncio ufficiale, infatti, il presidente aveva scritto che si erano sottoposti al tampone e si sarebbe messo in quarantena preventiva. Per ora sembra che il presidente stia bene, non abbia sintomi e il loro medico personale, Sean P. Conley, ha detto in un comunicato che entrambi stanno bene e che si trovano in isolamento alla Casa Bianca, senza specificare quanto a lungo dovranno restarci.

Fino a qui tutto bene, insomma per quanto possa essere “bene” contrarre un virus che ha creato una Pandemia, però negli ultimi mesi ci siamo adeguati alla convivenza con il virus e giorno dopo giorno apprendiamo notizie, bollettini, nuovi contagi e casi, insomma, sta diventando la nostra normalità. Certo è che sapere di Trump contagiato dal Coronavirus, per quanto possa dispiacere e non si voglia augurare a nessuno, fa sfuggire un risolino amaro, proprio in conseguenza delle sue sconsiderate azioni perpetrate fino all’ultimo.

Infatti, è stato proprio Donald Trump, che ricordiamo avere 79 anni, poche ore prima di risultare positivo al Covid ad aver deriso, per l’ennesima, il suo sfidante Joe Biden perché indossa sempre la mascherina. Il presidente uscente è (o forse era) convinto che Biden con il suo modo di fare lanciasse un messaggio sbagliato per una nazione colpita duramente dall’epidemia, il motivo, diceva lui, è che un presidente con la mascherina darebbe un messaggio sbagliato alla nazione, “Ogni volta che lo vedi indossa una mascherina. Anche se parla a distanza usa le mascherine più grandi che abbia mai visto”, così si è riferito al suo diretto avversario, in un atto di bullismo a cui ormai siamo stancamente abituati, proprio durante l’ultimo dibattito, considerato delirante, tra i due candidati alle presidenziali degli Stati Uniti durato ben 90 minuti. E proprio giovedì ha proseguito dicendo, “la fine della pandemia è vicina”.

Fa ridere? dobbiamo ammetterlo, un pochino sì, sicuramente questo suo smargiasso gesto con “ricaduta” rovinosa entrerà nella storia. Starà ridendo anche Trump? Sarebbe curioso sapere se come negazionista numero uno ha appreso la notizia con il suo solito sarcasmo. Sarà influenza o prostatite? Forse ce lo farà sapere in un tweet.

Dall’inizio della pandemia Trump ha usato la mascherina davvero pochissime volte in pubblico, mettendone in dubbio la reale efficacia nel contrastare la diffusione del virus, inoltre ha organizzato convention, incontri e comizi molto affollati (altri meno), in luoghi pubblici dove i suoi sostenitori si sono riuniti in un solo credo trumpiano: senza mascherina e senza distanziamento sociale, in una grottesca rappresentazione folle di un paese in cui l’epidemia è stata superata, chiedendo la riapertura di tutte le attività il prima possibile e senza restrizioni.