DREAM HIT i giudici del talent show

Si è concluso il progetto DREAM HIT con la vittoria di Paulo, ma soprattutto con la vittoria della fusione fra concretezza e “virtualità”, a sostegno della musica e dei suoi lavoratori. Cercando i sinonimi del termine “virtuale” leggiamo: apparente, esteriore, fittizio, illusorio, tutto il contrario di “concreto”, insomma. “Virtuale” è l’aggettivo più spesso assegnato a quanto accade sul web, ma siamo proprio sicuri che il web sia solo virtuale?

Se fino a pochi anni fa potevamo ancora credere che quel che succedeva “sul web” non avesse molto effetto sulla vita “reale”, oggi non mancano le prove del contrario. DREAM HIT è una di queste prove, grazie all’obiettivo di fare dell’unione fra “virtualità” e “concretezza” la base di tutta la propria progettualità, nato dalla volontà di DOOM Entertainment di raccontare, grazie ai nuovi linguaggi e canali di comunicazione del web, il concretissimo ‘mestiere’ della musica, DREAM HIT– THE SOCIAL TALENT è partito alla ricerca di nuove scintille di talento, che sono state poi selezionate da giudici come M¥ss Keta e Carl Brave e i loro “ospiti” Boss Doms, Jo Squillo, Lodo Guenzi e Beba e infine plasmate da un team di professionisti (fonici, producer) il cui contributo gioca un ruolo fondamentale nel determinare il successo di un brano.

Quattro audizioni e un ripescaggio dopo, domenica 13 dicembre sul palco della finale sono saliti in cinque, anzi, cinque più uno: la giuria ha lasciato spazio anche a un sesto brano che ha ricevuto la “menzione speciale” dei giudici. Preceduti dunque dalla performance fuori concorso di Il Terzo Occhio, a giocarsi la vittoria sono stati Cil, demoncandy, Michelangelo Vood, Paulo e Violet che hanno presentato i singoli prodotti insieme allo staff artistico di DREAM HIT e che, dalla mezzanotte del 13 dicembre, sono approdati in tutti gli store digitali. Il vincitore è stato Paulo, classe 2002 della provincia di Brescia, cresciuto scrivendo canzoni fin da piccolo e imparando a definire e delineare uno stile originale fatto di nuova wave che si ispira in parte al rock degli anni 2000, e testi in cui si fa portavoce dei problemi e delle emozioni della sua generazione. Grazie alla sua “Ad un party”, Paulo firma un contratto biennale di management con DOOM Entertainment che lo affiancherà nella crescita del suo profilo artistico.

DREAM HIT il vincitore Paulo

Il percorso di questi ragazzi è iniziato con i migliori degli auspici ma la strada è tutta ancora da percorrere, l’obiettivo di è ovviamente quello di salire presto su un palco.
Ed è proprio per questo che il format è stato inaugurato da DREAM HIT – THE SOCIAL CONCERT, trasmesso in live streaming sul canale youtube di Intesa Sanpaolo, che grazie a nomi come Fedez, Achille Lauro, Mahmood, Elodie, Ernia, Cara, Beba, M¥Ss Keta E Carl Brave ha totalizzato già oltre 660mila visualizzazioni.

Un successo di pubblico che testimonia la grandissima “fame di musica”, e soprattutto di musica dal vivo, che ci accomuna tutti, in un momento di stop forzato della dimensione concerto che si traduce in un momento di grandissima difficoltà per le maestranze del settore: parliamo di decine di migliaia di professionisti di altissimo profilo che sono parte attiva nella determinazione del successo della carriera degli artisti da noi amati. Alcuni dei quali hanno voluto fare qualcosa per loro, istituendo, insieme a Cesvi e in collaborazione con La musica che gira e a Music Innovation Hub, il fondo SCENA UNITA, in sostegno dei lavoratori e di nuove progettualità.

DREAM HIT Fedez

DREAM HIT non poteva non rispondere a questa chiamata alle armi in difesa delle professionalità di quel ‘mestiere’ che il format ha voluto raccontare e ha potuto farlo con grande concretezza grazie a Intesa Sanpaolo, Main Partner di questo progetto. Grazie alla raccolta fondi attiva su For Funding in sostegno al fondo SCENA UNITA, alla quale Intesa Sanpaolo ha partecipato con una donazione di 300.000 euro, sono già stati raccolti, grazie alla generosità di più di 1.800 donatori, oltre 635.000 euro.

DREAM HIT è stata, insomma, una risposta concreta a istanze reali (l’amore per la musica e il rispetto per chi vi dedica la propria professionalità) che ha sfruttato al meglio tutte le potenzialità del web per raggiungere il pubblico e offrirgli gli strumenti per godere di quanto lo spettacolo della musica ha da offrire e agire in prima persona per tutelarlo nella sua temporanea fragilità.Un bell’esempio, quello offerto dal progetto di DOOM Entertainment, di una nuova progettualità in cui il virtuale possa sostenere il reale grazie all’intuizione, alla capacità di creare connessioni, a un grandissimo lavoro e a un pizzico di follia visionaria…

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...