“Thelma & Louise”, un road movie al femminile. 30anni dopo è ancora un manifesto femminista

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“Thelma & Louise” è un road movie al femminile diretto da Ridley Scott (Blade Runner, Il Gladiatore) è uscito il 24 maggio del 1991, ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, scritta da Callie Khouri, ed è valso una nomination al regista per la miglior regia.
Recitato da personalità del calibro di Harvey Keitel e Brad Pitt, il film vede come protagoniste le bravissime Geena Davis e Susan Sarandon, calate rispettivamente nei panni di Thelma e Louise, due amiche inseparabili ma dalle personalità antitetiche.

Se guardiamo ai più celebri road movie che hanno lasciato un segno indelebile nel cinema, prima ancora che uscisse “Thelma & Louise”, ci accorgiamo che, per la stragrande maggioranza, i protagonisti sono uomini: ad esempio, è il caso dei celebri “Easy Rider” o “The Blues Brothers”, anch’essi due cult della cinematografia di tutti i tempi.

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Tuttavia, “Thelma & Louise” non è solo un film di viaggio, che vede due persone andarsene da un posto per raggiungerne un altro in cambio di “aria”: pur essendo, infatti, un road movie al femminile sotto tutti gli aspetti, la pellicola firmata Ridley Scott è un manifesto della libertà d’esser donna, e della libertà in senso lato. Conserva sì, i temi di un classico road movie, come la resistenza fisica allo spostamento stesso, la separazione e il ricongiungimento, l’entusiasmo mitigato alla frustrazione, le difficoltà economiche e moltissimo altro. Ciononostante, non rimane ancorato al genere dell’avventura, ma si trasforma di continuo in thriller, commedia e anche melodramma.

Da non intendere come un dramma basato su intrecci prevedibili e melensi, quanto piuttosto una trama che esplora l’animo femminile e ne studia le certezze, per poi smontarle una ad una quando le nostre protagoniste vengono messe alla prova dalla vita. Il tutto, nel bel mezzo di un viaggio intricato, difficile e anche sfiancante, più emotivamente che fisicamente.

“Thelma & Louise” è un film che insegna a ogni donna a riprendersi la sua indipendenza dal mondo e dalle ideologie retrograde, ma soprattutto ipocrite; insegna a non cedere mai alla resa, ma a darle le spalle proseguendo per la propria strada, anche se questa porta a un punto di non ritorno.

È una storia che insegna anche a non sottovalutare mai l’intelligenza di una donna, nemmeno la sua pazienza: così come infatti ogni persona mette fine alla manipolazione psicologica altrui quando raggiunge il limite di sopportazione, anche una donna viene meno alla sua lealtà, in special modo se viene celebrata solo per la sua fisicità, quasi per usurpare il suo corpo. Non significa che sia un essere malefico, ma che sarà irreprensibile quando spiccherà il volo. E, se una donna imbocca una strada, nessuno più sarà in grado di portarla indietro.

In occasione del 30esimo anniversario di Thelma & Louise, Susan Sarandon e Geena Davis sono nuovamente salite a bordo della mitica Ford Thunderbird decappottabile del 1966, che è diventata, insieme a loro, il simbolo di una fuga, di un’amicizia destinata a durare per sempre e hanno regalato un magico momento Amarcord ricordando quel bacio che infiammò il finale del film, prima di quel salto nel vuoto che divise il pubblico e la critica e a oggi genera continuamente dibattiti senza soluzioni. Questa pellicola è considerata tutt’oggi uno dei film ad aver inciso maggiormente nella causa femminista degli ultimi trent’anni, proponendo temi forti come l’indipendenza dagli uomini, il bisogno di affrontare un tentativo di violenza e di rompere gli schemi per essere davvero liberi.

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