Cannes 2026 accende la Croisette, da Almodóvar a Cate Blanchett: il calendario giorno per giorno | Gli eventi che monopolizzano il festival
Dal 12 al 23 maggio 2026, il Festival di Cannes torna a occupare la Croisette con una delle edizioni più dense degli ultimi anni. La 79ª edizione della manifestazione francese mette insieme cinema d’autore, grandi anteprime internazionali, incontri pubblici, proiezioni sulla spiaggia e red carpet destinati a catalizzare l’attenzione mondiale.
Il programma attraversa i luoghi simbolo del festival, dal Grand Théâtre Lumière alla Salle Debussy, passando per la Salle Agnès Varda e le proiezioni all’aperto del Cinéma de la Plage. Ogni giornata alterna concorso ufficiale, Un Certain Regard, Cannes Première, documentari, classici restaurati e appuntamenti speciali con alcune delle figure più importanti del cinema contemporaneo.
Da Peter Jackson a Cate Blanchett: le giornate più attese del Festival
Il festival si apre ufficialmente il 12 maggio con La Vénus électrique di Pierre Salvadori, film inaugurale fuori concorso che dà il via alla manifestazione insieme al primo grande red carpet dell’edizione. Nella stessa giornata parte anche Un Certain Regard con Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun, mentre Pan’s Labyrinth di Guillermo del Toro torna in versione restaurata all’interno di Cannes Classics.
Il 13 maggio il concorso entra nel vivo con Nagi Notes di Fukada Koji e A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Tacquet. Grande attenzione però soprattutto per il lungo incontro pubblico con Peter Jackson, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati.
Il 14 maggio arrivano due pesi massimi del cinema d’autore internazionale: Fatherland di Paweł Pawlikowski e Parallel Tales di Asghar Farhadi. La giornata segna uno dei primi momenti in cui la competizione ufficiale mostra davvero tutta la sua forza.
Tra gli appuntamenti più ricchi del festival spicca il 15 maggio, quando Cannes ospiterà All of a Sudden di Ryūsuke Hamaguchi, il documentario John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh e il debutto di John Travolta con Propeller One-Way Night Coach.
Il 16 maggio è invece la giornata dei grandi autori internazionali con Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda, El ser querido di Rodrigo Sorogoyen e Paper Tiger di James Gray. In parallelo, La Ciociara di Vittorio De Sica torna protagonista nella sezione dedicata ai classici restaurati.

Da Almodóvar a Tilda Swinton: Cannes tra cinema d’autore e cultura pop
Il 17 maggio Cannes si sposta anche sul terreno della moda, della fotografia e della cultura visiva grazie all’incontro con Cate Blanchett e alla proiezione di Avedon, documentario di Ron Howard dedicato al celebre fotografo americano. Nello stesso giorno arrivano in concorso anche Moulin di László Nemes e Hope di Na Hong-jin.
Il 18 maggio sarà dominato da Arthur Harari, Cristian Mungiu e soprattutto da Nicolas Winding Refn, che presenterà in notturna Her Private Hell, uno degli eventi più attesi dell’intero festival per gli appassionati di cinema provocatorio e visivamente estremo.
Tra le giornate più importanti dell’intera edizione c’è poi il 19 maggio, quando il concorso ospiterà Minotaur di Andrej Zvjagintsev e soprattutto Amarga Navidad di Pedro Almodóvar. Nella stessa serata arriverà anche il nuovo film di Kurosawa Kiyoshi, ulteriore conferma della forte presenza del cinema asiatico a Cannes 2026.
Il 20 maggio sarà invece dedicato anche alla memoria politica e storica con documentari e film legati a figure come Charles De Gaulle e Che Guevara, mentre il 21 maggio toccherà a Tilda Swinton diventare protagonista di uno degli incontri pubblici più attesi della manifestazione.
Negli ultimi giorni del festival arriveranno gli ultimi film in concorso, tra cui Histoires de la nuit con Monica Bellucci, prima della cerimonia finale del 23 maggio. Sarà il momento della consegna della Palma d’Oro e del bilancio definitivo di un’edizione che ancora una volta conferma Cannes come il luogo dove convivono cinema d’autore, cultura pop, grandi star internazionali e nuove voci destinate a segnare il futuro del cinema mondiale.
