Il diavolo veste Prada 2 domina il box office: svelati i cachet milionari di Meryl Streep e Anne Hathaway
Il diavolo veste Prada 2 si sta trasformando in uno dei fenomeni cinematografici più discussi del 2026. A quasi vent’anni dal primo film, il sequel diretto da David Frankel ha riportato il pubblico nelle sale con risultati impressionanti al box office mondiale, confermando quanto il legame con Miranda Priestley e il mondo della moda raccontato nel film originale sia rimasto fortissimo nel tempo.
Secondo i dati riportati da Variety, il film avrebbe già superato i 431 milioni di dollari di incasso globale, mentre in Italia avrebbe raccolto oltre 25 milioni di euro. Numeri che spiegano perfettamente perché i 20th Century Studios, controllati da Disney, abbiano deciso di investire cifre molto elevate per convincere le protagoniste storiche a tornare nel sequel.
Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt: cachet stellari per il ritorno
Le indiscrezioni emerse nelle ultime ore parlano di compensi enormi per Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt. Le tre attrici avrebbero infatti ricevuto circa 12,5 milioni di dollari ciascuna solo come compenso base per tornare nei rispettivi ruoli di Miranda Priestley, Andy Sachs ed Emily Charlton.
Ma la cifra finale potrebbe crescere ancora molto. Secondo le fonti citate da Variety, nei contratti sarebbero stati inseriti anche importanti bonus legati agli incassi del film, con un tetto massimo che potrebbe arrivare fino a 20 milioni di dollari aggiuntivi per ognuna delle protagoniste. Considerando l’ottimo andamento del film al cinema, l’ipotesi che questi bonus vengano effettivamente raggiunti appare sempre più concreta.
Tra tutti i dettagli emersi, quello che ha colpito maggiormente Hollywood riguarda proprio il comportamento di Meryl Streep. L’attrice, considerata la figura simbolo del franchise e il volto più prestigioso del cast, avrebbe potuto chiedere un compenso molto superiore rispetto alle colleghe. Secondo Variety, però, Streep avrebbe insistito affinché tutte e tre ricevessero la stessa identica cifra.
Una scelta che avrebbe sorpreso gli addetti ai lavori e che contrasta fortemente con l’immagine glaciale e autoritaria di Miranda Priestley vista sullo schermo. Dietro le quinte, infatti, Meryl Streep sarebbe stata la principale sostenitrice di un trattamento economico equilibrato tra le protagoniste del film.

Dal primo film al sequel: quanto sono cambiate le cifre a Hollywood
Il confronto con il primo Il diavolo veste Prada rende ancora più evidente l’enorme crescita del franchise. Secondo i dati riportati da IMDb, nel 2006 Meryl Streep avrebbe ricevuto circa 5 milioni di dollari per interpretare Miranda Priestley, mentre Anne Hathaway avrebbe ottenuto circa 1 milione. Oggi, tenendo conto dell’inflazione e del successo globale raggiunto dal brand, le cifre risultano completamente diverse.
Il sequel avrebbe inoltre un budget complessivo vicino ai 100 milioni di dollari, senza considerare le spese di marketing internazionale. Un investimento importante che dimostra quanto Disney creda ancora nel potenziale commerciale della saga.
Gran parte del successo del film sembra legata proprio al ritorno del trio protagonista. Il pubblico ha ritrovato non solo i personaggi storici, ma anche l’estetica, i dialoghi e il tono che avevano trasformato il primo capitolo in un cult generazionale. Il passaparola molto positivo e la forte componente nostalgia stanno infatti spingendo il film ben oltre le aspettative iniziali.
Resta ora da capire se Disney deciderà davvero di trasformare il franchise in una nuova trilogia. Le dichiarazioni recenti del regista David Frankel hanno lasciato aperta la possibilità di un eventuale terzo capitolo, soprattutto se gli incassi continueranno a crescere nelle prossime settimane. Con numeri di questo livello e un cast ancora così amato dal pubblico, Hollywood sembra già pronta a tornare ancora una volta nel mondo di Miranda Priestley.
