Giuseppe Cruciani torna a teatro con Via Crux – Ci siamo rotti il caxxo: lo show più scorretto d’Italia

Dal 19 gennaio al 9 marzo 2026, tre serate evento per il ritorno di uno dei protagonisti più divisivi e irresistibili della scena italiana.

Dopo il successo delle passate stagioni, Giuseppe Cruciani torna in scena con una versione totalmente rinnovata del suo one-man-show. Via Crux – Ci siamo rotti il caxxo sarà in cartellone al Teatro Manzoni di Milano il 19 gennaio, il 16 febbraio e il 9 marzo 2026, sempre alle 20.45, per tre appuntamenti che promettono scintille. Prodotto da VERA Produzione di Paolo Ruffini, lo spettacolo conferma il giornalista e conduttore de La Zanzara come voce controcorrente del panorama italiano: ironico, tagliente, allergico a ogni forma di censura.

Cruciani torna sul palco con la consueta miscela di sarcasmo, libertà e provocazione. Scritto insieme a Sergio Bertolini, Francesco Borgonovo e Gilberto “Gibba” Penza, Via Crux – Ci siamo rotti il caxxo è una versione aggiornata e ancora più corrosiva del suo spettacolo cult. Al centro, il rifiuto di un conformismo che, secondo l’autore, soffoca la libertà di pensiero e di parola: un mondo in cui “qualcuno decide come dobbiamo parlare, educare i nostri figli, guidare, vivere”.
In un’ora e mezza di monologhi serrati, Cruciani si prende la scena per dire ciò che molti pensano e pochi osano pronunciare. Il suo linguaggio è diretto, sferzante, volutamente provocatorio, ma anche attraversato da un’ironia intelligente che trasforma la polemica in spettacolo. Il tono resta quello inconfondibile: anarchico, individualista e insieme profondamente teatrale.

Un manifesto di libertà e sarcasmo

Via Crux non è soltanto uno show comico, ma un esperimento di libertà pura. Sul palco, Cruciani alterna riflessioni sull’attualità e spietate caricature della società moderna, con incursioni improvvise, telefonate a sorpresa, videocollegamenti e momenti di dialogo diretto con il pubblico. Lo spettatore diventa parte integrante del gioco, pronto a reagire, ridere, dissentire o replicare.
Lo spettacolo smonta i luoghi comuni del “politicamente corretto” con un linguaggio che non fa sconti. È un rito laico in cui l’autore confessa le proprie ossessioni — la libertà di espressione, la ribellione al pensiero unico, la lotta contro la censura — e invita gli spettatori a riconoscersi nel diritto di dissentire. “Ci siamo rotti il caxxo” non è solo un titolo, ma una dichiarazione di principio.

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Il ritorno di un provocatore instancabile

Giuseppe Cruciani, classe 1966, giornalista e conduttore radiofonico tra i più discussi del Paese, porta in teatro la stessa energia che anima ogni sera i microfoni de La Zanzara. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sui maoisti peruviani, ha fatto del suo pensiero libero un marchio di fabbrica. Ama la radio, la montagna, il calcio e la vita semplice nella sua casa umbra, ma sul palco torna a essere ciò che è sempre stato: un agitatore di coscienze.
Via Crux – Ci siamo rotti il caxxo è un invito a ridere, pensare e, soprattutto, discutere. In tempi in cui l’opinione sembra un rischio, Cruciani rivendica il diritto di dirla tutta — e di farlo col sorriso più scomodo che ci sia.