foto Paolo Dalprato

Mercoledì 26 aprile alle ore 21 presso la chiesa di Sant’Alessandro nell’omonima Piazza in Milano, il Maestro Maurizio Baglini, tra i più quotati pianisti italiani e di fama internazionale, si esibirà al pianoforte in uno straordinario ed inusuale concerto: la IXa Sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Listz per pianoforte. Il maestro verrà accompagnato dal Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che intonerà le note immortali dell’Inno alla Gioia sotto la guida del Maestro Erina Gambarini, e da un eccezionale quartetto composto dalle voci soliste di Anna Maria Chiuri (mezzosoprano), Chiara Taigi (soprano), Stefano Ferrari (tenore) e Alessandro Abis (basso).
Il concerto nasce grazie all’organizzazione di Stefano Keller e Rosanna Chifari Negri supportati da un comitato composto da un gruppo di amici milanesi e non, tra cui Isabella e Flavio Borghese, Alessandra Orsini, Barbara Garavelli Nani Mocenigo, Paolo Testi e Maurice Dotta, per raccogliere fondi a favore dell’associazione Mabawa “Ali per l’Africa” Onlus, istituita con lo scopo di aiutare le popolazioni disagiate del Ruanda a seguito del genocidio.

Questa associazione nasce grazie ad un gruppo di amici, uniti dalla voglia di aiutare i bambini vittime delle guerre e privi di mezzi. Nel 2005 l’associazione giunge in Ruanda, un paese martoriato dal genocidio del 1994, e intraprende un progetto di sviluppo globale per ridare una vita dignitosa ai sopravvissuti della tragedia. Il villaggio di Nyamyumba viene costruito nell’urgenza dal Governo ruandese per dare rifugio ai sopravvissuti, viene successivamente abbandonato a sé stesso e infine riportato alla vita comunitaria grazie all’opera di Mabawa, rendendolo finalmente autonomo. Dal 2012 ha integrato altre due colline, popolate prevalentemente da Hutu, creando le condizioni socioeconomiche che hanno reso possibile la convivenza fra le due comunità. La forza e la particolarità che accomunano tutti i progetti dell’associazione è l’ottimizzazione del capitale sociale e la valorizzazione delle risorse umane presenti nel villaggio. Il villaggio, che conta oggi più di mille abitanti fra Tutsi e Hutu, accoglie da poco anche una popolazione di Pigmei Batwa, fin’ora emarginati.

www.mabawa.org

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