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Dentro Caravaggio: a Milano la mostra che racconta le ombre e le luci dello stravagantissimo Maestro milanese

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Apre oggi al pubblico una delle mostre più importanti dell’anno: “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale di Milano. Questa grande esposizione, con la curatela di Rossella Vodret, è composta da ben 20 opere autografe e vuole non solo mettere in mostra alcuni tra i più importanti capolavori dell’artista, ma anche raccontarci quella che era la vita di Caravaggio, un personaggio in bilico fra l’ombra del suo carattere e la luce splendida della sua pittura, definito dal Cardinal Del Monte, al tempo il suo massimo protettore, “cervello stravagantissimo”.
Attraverso i documenti presenti in mostra e una serie di citazioni sulle pareti entriamo a 360° nelle nevrosi del Maestro, imparando a conoscerlo e a capire chi era davvero Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio.

 

Questa esposizione è assolutamente unica perché per la prima volta le tele di Caravaggio sono accompagnate da apparati multimediali che consentono al pubblico di seguire e scoprire, attraverso le preziose radiografie fatte su ogni opera, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale. Si scoprono le caratteristiche stilistiche e le tecniche, ma anche il suo nervosismo e volubilità nel cambiare dettagli, modificarli o addirittura rivoluzionarli se qualcosa non gli andava a genio. Un’opportunità davvero straordinaria per entrare nella mente di uno dei più controversi artisti mai esistiti.

La vita, le usanze e i modi di Caravaggio sono raccontati dettagliatamente dai diversi verbali di processi o di arresti a suo carico che ci arrivano dell’Archivio di Stato di Roma e di Siena che ci raccontano di questo personaggio inquieto, in preda a paure e intemperanze, una personalità talmente difficile che, ancora oggi, riesce ad affascinare anche più delle opere.

 

In particolare, uno dei documenti presenti in mostra dà una chiara fotografia della vita del Caravaggio. Si tratta di un inventario dei suoi beni e dei suoi effetti personali, che arriva a noi grazie alla denuncia della sua padrona di casa che, non essendo stata pagata, di conseguenza aveva fatto pignorare i beni da un notaio. Per esempio aveva due soli piatti, ma 11 tra bicchieri e fiasche, questi ci dà subito un’idea molto chiara del suo stile di vita. Si trovano poi vestiti stracciati, una chitarra e un violino, due sedie di paglia vecchie, due spade e tre pugnali, (non dimentichiamoci che Caravaggio era milanese ed era stato allontanato da Milano proprio per omicidio); una cassa con 12 libri e due orecchini, gli stessi che indossano Giuditta nell’opera “Giuditta che taglia la testa a Oloferne”, la “Maddalena penitente” e sempre Maddalena nell’opera “Marta e Maria Maddalena”. Nel suo studio è stato trovato anche uno scudo a specchio, un oggetto particolarmente costoso, uno strano ritrovamento vista la povertà dell’arista. Probabilmente è lo strumento che utilizzava per indirizzare i raggi e creare i fasci di luce bruciante che rendono unici i suoi capolavori.

Il percorso espositivo, stupendo nell’allestimento, grazie a un perfetto posizionamento delle luci, rappresenta tutto l’arco della vita di Caravaggio: dalle prime opere, quando era sconosciuto, fino a quelle dei suoi primi successi. Ci sono le pale d’altare, il primo periodo napoletano e in fine troviamo le sue ultime opere, in particolar modo quelle del “Martirio di sant’Orsola” quando ormai la sua pittura è completamente disgregata, fatta solo di ombre e la luce ormai soccombe a questa oscurità che mangia letteralmente le figure.

Una mostra imperdibile ed emozionante, con la coproduzione di Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira e il sostegno del Gruppo Bracco, fondamentale per le indagini diagnostiche delle opere in mostra, accompagnata da un catalogo importante edito da Skira, frutto dell’apporto dei più importanti studiosi di Caravaggio. L’e‐book, allegato al volume, contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che consentono attraverso riflettografie e radiografie di seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi“pentimenti”, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione: in pratica per navigare dentro le immagini di Caravaggio.

 

Dentro Caravaggio

Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12
29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018

Orari: Lunedì 14.30 – 22.30 Martedì, mercoledì e domenica 9.30 – 20.00 Giovedì, venerdì e sabato 9.30 – 22.30 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Lunedì 8:30 – 14:30 (riservato scuole)

Chiusura anticipata alle 20.00 nei giorni 29 settembre, 16 e il 23 ottobreBiglietti (audioguida inclusa):Intero € 13,00

Biglietti: Ridotto € 11,00 Visitatori dai 6 ai 26 anni, over 65, portatori di handicap, gruppi (minimo 15 massimo 25 persone) e convenzioni

Ridotto Abbonamento Musei Lombardia e Skira € 9,00

Ridotto speciale € 6 Scuole, gruppi organizzati da Touring e FAI, giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa e altre convenzioni

Biglietto Famiglia 1 o 2 adulti € 11,00/ ragazzi dai 6 ai 14 anni €6

Gratuito minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa e convenzioni

Info e prenotazioni: tel. 02/92800375 – tel. 02/92800375 – tel. 02884.48046 – [email protected][email protected]

www.vivaticket.it www.adartem.it

www.palazzorealemilano.itwww.caravaggiomilano.it

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Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...