Copry rightKEIICHI TANAAMI. COURTESY OF THE ARTIST AND NANZUKA

Arriva a Monza, esattamente nella splendida cornice della Villa Reale, “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, la più grande collezione al mondo sulla storia del fumetto che rimarrà da noi fino al 3 giugno, prima di ripartire per un viaggio che la porterà in giro per il mondo nei prossimi cinque anni.

Perché andare a vedere una mostra sul fumetto? Per scoprire il mondo, spesso sconosciuto, di quest’affascinante arte, concentrandosi sul processo creativo che sta dietro la produzione di un fumetto, visionando le sceneggiature, gli schizzi e i layout delle pagine finite. E non stiamo parlando soltanto di manga Giapponesi, l’esposizione permette di scoprire o approfondire anche i fumetti sulle arti marziali di Honk Hong, i lianhuanhua cinesi, i manhwa coreani, i komiks filippini, e i webtoon per smartphone realizzati in Corea del Sud. Sono infatti presenti centinaia di tavole originali e volumi di fumetti provenienti da tutta l’Asia che di rado hanno oltrepassato i confini dei loro paesi di origine.

 

“Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, curata da Paul Gravett e realizzata con il Barbican Center di Londra, prova a presentare uno spettro completo della creatività dei fumetti asiatici, “Non c’è mai stata una mostra come Mangasia, che copre quasi 2 secoli di fumetto asiatico” queste le parole entusiaste di Gravett.

Sono sei le sezioni tematiche per un’esperienza pienamente immersiva nella cultura manga. Si comincia dal Mapping Mangasia: partendo dall’albero genealogico dei fumetti, gli storici dimostrano quanto profondamente il racconto attraverso le immagini, o immagini e parole, sia radicato nella cultura asiatica. I visitatori comprenderanno la differenza tra le prime forme di fumetto asiatico, come i formati tascabili lianhuanhua in Cina, manga in Giappone, manhwa in Korea, komiks nelle Filippine e i fumetti sulle arti marziali di Honk Hong.

Passando poi per la sazione Leggende e Folclore: le leggende e i miei miti sono senza dubbio stati tramandati in tutto il territorio asiatico, da classici Cinesi come Journey to the West o la grande saga Indiana The Mahabharata. I fumetti giocano un ruolo fondamentale nel mantenere vive le tradizioni legate al fantasy e al super naturale a ispirano la creazione di eroi ispirati a quelli del passato.

Per poi arrivare a Storia e Memoria: la storia dell’Asia è scritta da diverse prospettive. I primi artisti rispondevano agli eventi attraverso fumetti di propaganda, di critica e anche di cronaca. Più tardi i fumettisti hanno cominciato a riscrivere quegli stessi eventi. Questa sezione chiarisce gli aspetti contrastanti dei racconti attraverso uno spettro molto ampio, che va dalle rigorose ricerche storiche alla pura fantasia.

Si attraversa anche la sezione Storie e Cantastorie: come sono fatti i fumetti e chi li legge? Step by step, il processo di creazione e di consumo dei fumetti asiatici è dimostrato e chiarito. Attraverso questa sezione si celebra la pura originalità e l’individualità dei fumettisti e l’abilità nel raccontare lo spirito dei loro tempi.

 

Immancabile nella storia del manga la Censura e Sensibilità: mentre alcune guardie della moralità vorrebbero confinare i fumetti al pubblico dei bambini, molti editori e collettivi sono determinati a puntare sui lettori adulti. L’obiettivo è quello di provare la potenza della comunicazione dei fumetti e di come censura, proibizionismo e condanne hanno avuto un grande impatto sull’intero settore per la maggior parte della sua esistenza. Questa “lotta” contro la morale ha portato a una serie di graphic novel notevolmente potenti e sofisticate, ma ha anche sollevato la questione e il dibattito riguardo il gusto e l’accettabilità.

E si conclude con The Multi Media Mix: benvenuti nel mondo dei fumetti transnazionali e multimediali. I manga e i loro equivalenti in tutta l’Asia hanno arricchito il panorama dei racconti d’avventura, che poi sono stati trasformati in film, cartoni animati, programmi TV, teatro, musical, romanzi, danza, moda e design, architettura e arte contemporanea. In che modo i fumetti sono stati percepiti, accolti e acclamati in ogni paese, come arte o letteratura, come un campo accademico e come un retaggio culturale, e come questo sta influenzando i loro contenuti, lo stile e la produzione?

Infine, in esclusiva per la mostra a Monza, una sezione speciale dedicata ai cosplay, con una selezione di costumi indossati dai personaggi manga più famosi ed iconici. Tra gli altri, abiti originali di Sakura di Cardcaptor Sakura, Gong dell’omonimo manga, e June May di Cloth Road.

In occasione della mostra il Barbican Centre ha commissionato una speciale installazione realizzata da Shōji Kawamori, mecha designer di successo, celebre per il suo lavoro in Macross e per il cane robot AIBO della Sony. Il Mechasobi consentirà ai visitatori di pilotare un gigantesco mecha progettato appositamente per “Mangasia” utilizzando la tecnologia del body tracking.

#mangasia

photo credit Minami Sato© 2014 Aya TakanoKaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved.

 

MANGASIA: WONDERLANDS OF ASIAN COMICS
Villa Reale Monza, Viale Brianza, 1, 20900 Monza
22 febbraio- 3 giugno 2018

Orari: Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00). Lunedì chiuso. Aperture Straordinarie: 1 e 2 aprile, 25 aprile, 30 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

Biglietti: Intero: 14 euro/ Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza: 12 euro / bambini dai 6 ai 17 anni e biglietti NVRM: 7 euro. Promozione famiglia: applicabile a famiglie (2 adulti +2 o più bambini dai 6 ai 17 anni, il secondo adulto paga la tariffa bambino ridotto speciale. Gratuito per: bambini minori di 6 anni, disabili e un accompagnatore, 2 insegnanti per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche, tesserati ICOM, tesserati abb. Musei.

Informazioni e prenotazioni: Call center: 039.5783427 (Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-13. Non attivo domenica e festivi) Mail: [email protected]

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