Mr. Savethewall, Cupida 2018, tecnica mista su tela, cm 50×70© Emanuele Scilleri

Sembrerebbe un ossimoro artistico parlare di uno street artist che non dipinge sui muri, eppure esiste davvero e si chiama Mr. Savethewall: uno street artist, comasco e unconventional, che realizza i propri lavori con stencil su cartone che attacca in modo non permanente sui muri con nastro adesivo personalizzato.

©www.savethewall.it

Dal 2 al 31 marzo l’arte di Mr. Savethewall, aka Pierpaolo Perretta, sarà protagonista sui muri di una delle due sedi milanesi della galleria Deodato Arte, quella di via Santa Marta a Milano, con una personale dedicata alla “realtà oltre il muro”.
Poliedrico, non convenzionale, innovativo, controcorrente. Niente di nuovo, penserete, nel panorama della street art; e invece Mr. Savethewall è ostile all’arte illegale su supporto murale; non dipinge sui muri ma li rispetta e li “salva” fissando le sue opere temporaneamente.

Per questo, pur essendo vicino alla street e alla urban art, alle tecniche legate allo stencil e alle bombolette, si esprime attraverso l’uso di cartone, carta da pacchi, legno, metallo, plexiglass e materiali di largo consumo e di riciclo, in una sorta di “decostruzione e ricostruzione dei codici linguistici”. In mostra un corpus di circa 30 opere fra inedite e storiche per descrivere la poetica di un artista che tratta temi profondi attraverso un’espressione immediata e apparentemente leggera.

 

Filo conduttore è la denuncia nei confronti della società, del mondo attuale e l’invito a carpire quella realtà che si trova oltre al muro. Ne è metafora l’opera “Is this love?” che raffigura un cuore lanciato con una fionda e destinato a raggiungere nuovi orizzonti, visioni differenti di ciò che nella vita siamo abituati a leggere talvolta con miopia. Attraverso ironia e provocazione, Mr. Savethewall vuole stimolare la riflessione, la ricerca di significati e contemporaneamente offrire una personale reinterpretazione dei codici linguistici e iconografici.

Mr. Savethewall, Is this love, 2018, tecnica mista su tela, cm 50×70
© Emanuele Scilleri

L’esigenza di smuovere le coscienze emerge in particolare nella serie “Kiss me” in cui il soggetto è un ranocchio ben vestito, affascinante, ma del quale bisogna diffidare, una sorta di monito a non lasciarsi abbagliare dalle apparenze che deturpano la società. Ancora più esplicite “denunce” sono “La famiglia del mulino bianco non esiste“, contro una visione stereotipata della famiglia, generatrice sì, ma di frustrazione e inadeguatezza rispetto a un presunto modello di perfezione; oppure “Please Holy iPad“, “Ricambio generazionale” e “Selfie ergo sum” , specchio della contemporaneità e della dipendenza dai supporti digitali.

 

Un’arte espressione di “profonda leggerezza“, come la definisce lo stesso Mr. Savethewall, una leggerezza superficiale fatta di slogan, frasi a effetto, giochi di parole e immagini, che diviene sempre più profonda se letta sempre più attentamente, oltre il muro.

Noi di Fortementein siamo sempre molto attenti al mondo dell’unconventional e il nostro carattere cosmopolita ci avvicina alla “profonda leggerezza” di Mr. Savethewall e della Street Art.
Ps: a Milano c’è MAUA. Se non sapete cos’è, leggete qui!

INFO:
2 – 31 marzo 2018
Mr. Savethewall. La realtà oltre il muro
Deodato Arte
via Santa Marta, 6 – Milano
martedì – sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00