Al prossimo Cinema di Venezia, per la sezione Orizzonti, arriverà l’attesissimo film dai contenuti forti: “Sulla mia pelle” diretto da Alessio Cremonini e prodotto da Netflix. La pellica ripercorre gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi, ragazzo trentenne morto nel 2009 mentre si trovava in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli dopo essere stato trovato in possesso di svariate dosi di stupefacenti.

Un caso di cronaca non ancora archiviato che il regista ha scelto di raccontare in un film forte basato sulla versione di Ilaria, la sorella di Cucchi. A interpretare il giovane l’attore Alessandro Borghi, irriconoscibile, che corre fra le strade deserte della periferia romana con un cappuccio in testa, che viene condotto dagli agenti in caserma come sospettato e che si sfila il maglione prima di quelli che saranno gli attimi più dolorosi della sua esistenza.

Le pessime condizioni fisiche in cui si trovava Cucchi al momento del decesso, con chiari segni di denutrizione ed evidenti lesioni, hanno fatto avanzare l’ipotesi di un pesante maltrattamento da parte delle forze dell’ordine e questo ha scosso parecchio l’opinione pubblica.

Sofferenze indicibili e un volto scarnito sono state riportate sullo schermo da Borghi in un’interpretazione, già definita dal presidente della Mostra Alberto Barbera, la migliore della sua carriera.

Dopo l’anteprima al festival cinematografico, il film sarà diffuso dal 12 settembre nelle sale e direttamente su Netflix.

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