Una piccola novità molto carina di cui si hanno ancora poche informazioni: il regista Premio Oscar per La forma dell’acqua Guillermo del Toro dirigerà un film d’animazione su Pinocchio per Netflix, meglio specificare, una versione più dark. Sarà un musical animato realizzato in stop motion in cui si usa una particolare cinepresa che impressiona un fotogramma alla volta.

Questo è il primo lungometraggio di animazione per del Toro che dichiara di avere molto a cuore questo progetto da tutta la vita. Il film sarà ambientato in Italia negli anni Trenta del Novecento, nonostante Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi furono pubblicate a fine Ottocento, inoltre i disegni saranno ispirati alle illustrazioni di Gris Grimly, decisamente molto dark.

Del Toro ha dichiarato: «Nessuna forma d’arte ha influenzato la mia vita e il mio lavoro più dell’animazione e nessun personaggio ha avuto un legame profondo con me quanto Pinocchio. Nella nostra storia, Pinocchio è un’anima innocente con un padre indifferente che si perde in un mondo che non può comprendere. Il nostro protagonista si imbarca in un viaggio straordinario che lo condurrà a una profonda comprensione di suo padre e del mondo reale. Sono estremamente grato a Netflix e al suo eccezionale team per questa opportunità unica nel suo genere, che mi permetterà di presentare la mia personale versione di questo strano burattino al pubblico di tutto il mondo».  L’inizio della produzione di “Pinocchio” è prevista questo autunno.

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...