Foto © Masiar Pasquali

In scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, fino al 10 marzo, arriva “Cuore di cane” direttamente dalla penna di Michail Bulgakov, il grande scrittore russo autore di capolavori come Il Maestro e Margherita. A portare il romanzo sul proscenio dell’importante teatro meneghino il regista Giorgio Sangati.
Cuore di cane, pubblicato nel 1925, fu censurato in Russia fino al 1987 mentre in Italia uscì a metà degli anni Sessanta. Sangati si confronta con la potenza della scrittura di Bulgakov, drammaturgicamente ‘restituita’ da Stefano Massini.

Foto © Masiar Pasquali

Il testo racconta la vicenda del cane randagio Pallino, che il Professor Preobražénskij sottopone a un curioso esperimento: gli trapianta l’ipofisi di un essere umano. Il Professore, medico che lavora con una clientela di ricchi moscoviti, cerca una terapia che ringiovanisca le persone. Eseguito il trapianto e scoperto che l’ipofisi, in realtà, nascondeva il segreto dello sviluppo umano, il dottore procede a una forzata rieducazione, tesa a fare del cane un uomo a tutti gli effetti. La situazione, però, gli sfugge di mano e Pallino si tramuta nel “cittadino Pallinov” modello ideale dell’uomo nuovo sovietico tanto detestato dal borghese e nostalgico Professore.

Foto © Masiar Pasquali

La trasformazione di Pallino da cane a uomo si traduce nella sua “disumanizzazione”: sorta di “anti-Arlecchino post sovietico”, preso a calci, ustionato, reclutato, operato, “rieducato”, registrato e sfruttato, schiacciato tra l’esperimento positivista del Professore e quello sociale del nuovo sistema politico, Pallino-Pallinov diventa il grimaldello che scardina le contraddizioni di un mondo fondato sull’ipocrisia e sull’opportunismo, diventando pericoloso, distruttivo e devastante, perché portatore di un’animalità/umanità crudele, irriverente e violenta ma, per contro, naïve e sincera.

Foto © Masiar Pasquali

La riscrittura di Stefano Massini indaga con particolare attenzione il funzionamento del linguaggio, il suo potenziale espressivo, il processo che ne permette l’apprendimento, che forma il pensiero (e che lo omologa), che permette le relazioni sociali e perfino una consapevolezza politica.

Sul palco troviamo un cast straordinario che vede Paolo Pierobon nei panni del cane randagio Pallino e Sandro Lombardi in quelli del Professore, ma anche Lorenzo Demaria, Giovanni Franzoni, Lucia Marinsalta, Bruna Rossi. Le scene sono di Marco Rossi e i costumi di Gianluca Sbicca, recentemente premiati con l’UBU per Freud o l’interpretazione dei sogni.

Cuore di cane
fino al 10 marzo 2019

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio)

di Stefano Massini, regia Giorgio Sangati, libera versione teatrale dal libro di Michail Bulgakov.

Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

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