Che la civiltà egiziana sia stata un riferimento per lo sviluppo della cultura occidentale è un dato assodato, suffragato anche dall’ultimo ritrovamento effettuato nella città di Ajaccio in Corsica che riguarda il Thesaurus Hieroglyphicorum.

Si tratta di un’opera rara, un caposaldo dell’egittologia, realizzata da Hans Georg Herwart von Hohenburg, della quale esiste solo un’unica copia completa presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, che comprende una trentina di tavole sulla quale sono riportati i monumenti decorati con iscrizioni geroglifiche.

Un volume che risale al 1610 dove, accanto a divinità egiziane, sono riprodotti monumenti romani considerati manufatti faraonici. Un ritrovamento che ha destato molto interesse verso la Corsica e la città di Ajaccio, non sempre associata alle classiche vacanze all’insegna del sole, mare e relax, ma molto gettonata per il ricco patrimonio storico e culturale intrinseco nell’isola.

Una terra che, nel corso degli ultimi anni, è diventata meta ambita per molti italiani e stranieri, grazie anche alle tantissime offerte di navi per la Corsica disponibili in ogni periodo dell’anno e messe a disposizione dalla compagnia di navigazione Moby, che permette di raggiungere in modo veloce e confortevole i porti di Bastia e Bonifacio con partenze dai principali porti italiani quali: Genova, Livorno, Piombino e Santa Teresa di Gallura.

Questo è il momento giusto per prenotare il viaggio perfetto attraverso le meraviglie della Corsica e alla scoperta di quest’opera, il Thesaurus Hieroglyphicorum, tornato alla luce grazie alla caparbia azione della Biblioteca Fesch di Ajaccio, della sua direttrice Elisabeth Périé e della consulente per il restauro Vannina Schirinsky-Schikhmatoff, che hanno cominciato un’azione di rinnovamento che ha condotto a importanti scoperte.

Tra i principali ritrovamenti sono presenti una decina di lettere di Napoleone e di alcuni suoi familiari, di preziosi incunaboli e volumi su cui è impegnato il restauratore fiorentino Simone Martini.

Quello che sembrava un conglomerato di antiche stampe si è rivelato essere una copia del Thesaurus Hieroglyphicorum, opera in cui le annotazioni in latino aggiunte da Hans Georg Herwart von Hohenburg dimostrano che il reperto descrive in modo allegorico l’universo, ponendo al suo centro l’immagine di Iside su un trono. Lo possiamo definire come un primo libro di egittologia, un ritrovamento importante per la città di Ajaccio e in generale per tutta la Corsica, che va ad accrescere il patrimonio storico e culturale dell’isola francese, rendendola ancora più accattivante da chi vuole visitare luoghi ricchi di bellezze naturali ma anche di storia.

Sulla spinta di questa scoperta e dell’ondata emozionale conseguente, le istituzioni della città francese hanno deciso di realizzare un immediato piano di risistemazione e restauro della biblioteca Fesch.

Tra i tanti progetti all’orizzonte c’è anche la realizzazione di una mostra incentrata sul volume di Herwart von Hohenburg, capace di mostrare al pubblico il significato che ha avuto l’Egitto per lo sviluppo della cultura occidentale.