Mi sono ritrovata tra le mani questo thriller, “Come un Padre” di Marco Martani edito da DeA Planeta e ho pensato, un altro thriller? Non so se mi va, non so se sono in vena di pistole e fuggitivi.

Il fato, fortunatamente, ha voluto che iniziassi a leggerlo e più andavo avanti più mi rendevo conto che non era “un altro thriller”, ma un potentissimo romanzo dai toni noir capace di unire adrenalina, ritmo, potenza visiva del cinema alla delicatezza dei sentimenti, all’armonia dell’amore, al dolore e la sofferenza repressi, quelli che lasciano le cicatrici e tutto attraverso personaggi talmente nitidi da sembrare quasi scolpiti nel marmo.

Il protagonista, Orso, lascia il lettore senza fiato dall’inizio fino alle ultime righe alternando momenti di grandissima tensione, ansi e adrenalina a momenti di profonda commozione per un amore represso, taciuto, mascherato, calpestato, un amore custodito in un cuore ferito e pieno di cicatrici, esattamente come il corpo di un guerriero inondato di consapevolezza, quasi una leggenda.

Orso è uno spietato Killer, braccio destro del feroce boss marsigliese conosciuto come il Rosso, nella sua “carriera” ha fatto cose inaudite, ha dovuto prendere decisioni difficili con la freddezza che solo un esperto del mestiere saprebbe fare, ha un corpo possente e l’istinto da predatore solitario, quindi, dopo un improvviso infarto, nessuno si sarebbe aspettato, tantomeno lui, che non fosse immortale.

Orso ha iniziato ad ascoltare quel suo cuore ormai malaticcio, che per anni ha chiuso a doppia mandata in una cassaforte, però dopo un’esperienza così forte è difficile tornare indietro. Il suo cuore, grande come lui, ha iniziato a parlargli ricordandogli che ci sono sentimenti che sono più forti di qualsiasi terribile minaccia. La sua organizzazione gli aveva proibito, ai tempi, di poter vivere con la donna che amava e poter cresce la loro bambina, un patto terribile al quale non si era potuto sottrarre per quarant’anni, pena l’uccisione delle due persone da lui più amate. Così ha accettato di tacere, di sopprimere ogni istinto, di dimenticare, di abbandonarle per sempre, rinunciando persino a parlarne, per proteggerle e continuare a servire il Rosso.

Un prezzo troppo alto da pagare che anche il guerriero più forte, così dopo anni di devota carriera e assoluto silenzio decide di parlare al Rosso e in virtù della loro amicizia, chiede un aiuto per colmare quel vuoto. L’aiuto non arriva, Orso è ancora a pieno servizio, il Rosso non lo molla. Così decide che è arrivato il momento della verità, rischiare tutto in nome dell’amore. Prende un treno e parte alla volta dell’Italia con in mano solo una foto e il nome del paese dove le due donne vivono. Vuole vederle, spera che quello, dopo così tanti anni, possa essere il momento del suo “pensionamento”, deporre finalmente le armi e vivere la vita che si è perso per troppo tempo. Non può immaginare che le porte del suo inferno personale, anziché chiudersi, si sono appena spalancate.

Devo essere sincera, non sapevo chi fosse l’autore Marco Martani, così mi sono fermata circa a metà e ho cercato informazioni su di lui. Da quel momento ho capito come potesse essere così potente la scrittura! Stiamo parlando di uno che, non avrà mai scritto un libro prima d’ora, però ha un curricula da far impallidire anche il migliore fa gli autore. Marco Martani è uno dei nostri più importanti sceneggiatori e registi, tra i fondatori della casa di produzione cinematografica e televisiva Wildside, ha prodotto ‘L’amica geniale’ e ‘The Young Pope’, autore di oltre 50 sceneggiature per il piccolo e grande schermo, tra cui ‘Notte prima degli esami’, ‘La mafia uccide solo d’estate’, ‘Se Dio vuole’ e ‘In Guerra per Amore’ che ha avuto la nomination ai David di Donatello come miglior sceneggiatura originale nel 2017. Martani, a 50 anni, esordisce nella narrativa con grande stile.