Nella meravigliosa e unica cornice della Villa Reale di Monza si respira aria parigina con la mostra “Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière” curata da Stefano Zuffi e visitabile fino al 29 settembre. Nello spazio espositivo sono più di 150 le opere che accompagnano il visitatore attraverso la vita del controverso pittore che ha segnato un’epoca rimasta ben impressa nell’immaginario collettivo. Con la sua arte lontanissima dalla solarità degli Impressionisti di fine Ottocento, tanto in voga in quel periodo, ma altrettanto imponente è diventato un simbolo nella storia artistica.

Quello di Henri, infatti, non è il classico mondo degli artisti del tempo che abbiamo imparato a conoscere, con le sue corte gambette storte ci catapulta nella Parigi più sconvolgente e inaudita, quella di Montmartre, del Moulin Rouge, dell’amore a pagamento, delle stelle effimere del cabaret, con le serate fra alcol e donne, le feste in costume e le autocaricature. Henri preferisce soggetti scabrosi e inusuali, il suo mondo è illuminato dalla cruda luce elettrica e dai fari della ribalta: ci appare sempre equivoco nei colori troppi accesi, nel trucco pesante, nelle grazie esibite, nei gesti eccessivi; eppure intensamente umano, capace di offrire, nonostante tutto, l’emozione pura della bellezza, i sentimenti sotto il cerone, il desiderio della tenerezza.

 

Questo percorso insolito ed eccezionale ha fatto di lui uno straordinario precursore della litografia a colori, il manifesto pubblicitario, la grafica promozionale, le vignette satiriche, le illustrazioni per i giornali.

Nonostante le sue origini nobili, cresciuto in un castello con un padre appassionato di cavalli e di caccia col falcone, Henri de Toulouse, visconte di Lautrec, barone di Montfa, barone di Labruguière, barone di Ferrats, barone di Puy-Saint-Pierre, barone di Castayrac, signore della Roquette, abbandona l’idea della vita aristocratica, anche per la sua gravissima malattia, una forma di nanismo aggravata da rovinose fratture alle gambe che lo costringono a lunghissimi periodi di immobilità, per avvicinarsi alla pittura dove scopre fin dall’adolescenza di essere un vero talento.

Il segno di Toulouse-Lautrec è rapido e sicuro, talvolta spiritoso e ironico, talvolta irresistibilmente triste, lo ritroviamo attraverso tutto il percorso espositivo, suddiviso in undici sezioni tematiche, con manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca capaci di ricostruire uno spaccato della Parigi bohémienne.

 

Tra le opere più celebri presenti in mostra, litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec.

Nell’insieme delle opere esposte ritroviamo anche una figura femminile differente dalle altre, una donna misteriosa incontrata in un viaggio per nave, evocata con grande delicatezza nella litografia intitolata “La passeggera della cabina 54 (1896)”, si scopre il sogno di un amore impossibile, Henri che non ha mai creduto di poter essere ricambiato nella vita per colpa del suo aspetto, si lascia ammaliare a abbandona il sogno dell’amore proprio lì su quella nave per tornare alla sua quotidianità lasciandoci la frase “l’amore è un’altra cosa”.

Lautrec lascia la scena alle soglie del XX secolo, il 9 settembre 1901. Non ha ancora trentasette anni: un’epoca si chiude con lui ma rivivrà per sempre nei cuori e nella memoria di chi saprà avvicinarsi a lui attraverso la sua arte.

“Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière”
Villa Reale di Monza, Viale Brianza, 1 – Monza

Curata da Stefano Zuffi e con il patrocinio del Comune di Monza, la mostra Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière è prodotta e organizzata da Arthemisia con Nuova Villa Reale di Monza, in collaborazione con l’Herakleidon Museum di Atene. L’evento è consigliato da Sky Arte. Il catalogo è edito da Arthemisia Books.

Orari: dal martedì alla domenica 10.00 – 19.00
lunedì chiuso
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti: Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00 – Ridotto Speciale € 5,00 –

Info e Prenotazioni: 039 2240024

Biglietteria online: www.vivaticket.it

www.villarealedimonza.it