Dopo il successo dei suoi SENNA (2010) e AMY (2015), arriva nelle sale l’attesissimo Diego Maradona firmato da Asif Kapadia. Con interviste esclusive a Maradona e immagini tratte dal suo archivio personale di oltre 500 ore di filmati mai visti prima, il film narra la storia di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Diego Maradona di Asif Kapadia, che nel 2016 con Amy, il documentario su Amy Winehouse, si è aggiudicato il Premio Oscar® per il miglior documentario, arriverà in anteprima al Festival di Cannes (Fuori Concorso) e sarà poi distribuito nei cinema italiani a settembre da Nexo Digital e Leone Film Group (info e sale a breve su www.nexodigital.it).

@Alfredo Capozzi

Agli inizi degli anni Ottanta, non avendo mai vinto lo scudetto, la Società Sportiva Calcio Napoli viveva un periodo particolarmente difficile, vantando però una tifoseria senza eguali per passione e dimensioni. Poi, il 5 luglio 1984, Maradona arrivò al Napoli con un ingaggio record e per sette anni scatenò l’inferno. Il genio assoluto del calcio mondiale e la città più imprevedibile d’Europa si dimostrarono un connubio perfetto: Diego Maradona era stato benedetto sul campo e trattato come un Dio fuori di esso. Il carismatico argentino trascinò infatti il Napoli al suo primo scudetto. Era il 1987 e quello fu un evento epocale. Ma c’era un prezzo da pagare perché, finché fece miracoli in campo, a Diego fu concessa ogni cosa, ma quando la magia svanì, divenne prigioniero della sua stessa città.

Il docu-film sarà distribuito in Italia da Nexo Digital e Leone Film Group con la collaborazione dei media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Corriere dello Sport e Tuttosport, Rockol.it.

Diego Maradona è una produzione On The Corner Films con un team pluripremiato: Asif Kapadia alla regia, James Gay-Rees come produttore, Chris King al montaggio, Antonio Pinto a firmare la colonna sonora. Il film vede tra i suoi produttori anche Paul Martin (Ronaldo).

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.