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Dal 14 al 23 giugno, nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia ha avuto luogo, presso Palazzo Venezia a Napoli., Essere Dylan Dog. La mostra/spettacolo è un esperimento live di contaminazione di generi, dal fumetto al teatro e ha fatto parte della sezione Progetti Speciali del Festival.

Si tratta di un percorso immersivo dedicato non solo a tutti gli appassionati dell’indagatore dell’incubo inventato da Tiziano Sclavi nel 1986, ma anche ai curiosi e a tutti coloro che sono interessati a far parte di una performance.
Perché il genere di spettacolo di cui si parla in questo caso chiama lo spettatore ad agire direttamente in scena e con gli attori.

La performance vede coinvolti dodici attori che si calano nei personaggi chiave del fumetto più famoso e venduto della Sergio Bonelli Editore: dal più amato Groucho a Morgana, da Bloch alla Morte, da Xabaras alla signora Trelkovski. E Dylan Dog?
Il detective privato viene interpretato dal pubblico stesso che in una sala di “preparazione” all’esperimento, viene invitato con fare autoritario da due personaggi in tuta bianca, minacciosi e severi, a indossare la maschera di Dylan e iniziare il percorso.

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La Dylan Dog Experience è un progetto a cura di COMICON per la regia di Claudio Curcio con Lea Landucci, Mauro Bruni, Daniela D’Argenio, Alfredo Massa, Martina Di Leva, Gianni Caputo, Daniele Fiorenzano, Lavinia Pini, Cecilia Lupoli, Valentina Di Leva per la produzione di Visiona SCARL, Fondazione Campania dei Festival in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore SPA.

La bellezza di questo progetto sta nel coinvolgimento del pubblico in qualcosa di dinamico che non prevede un attimo di noia. Nonostante si parta da un fumetto come Dylan Dog che per quanto conosciuto potrebbe essere materia ancora da scoprire per molti, il lavoro riesce a soddisfare i fan e allo stesso tempo incuriosire quei pochi che ancora non conoscono l’Indagatore dell’incubo che tanta parte ha avuto, e ha ancora, nella cultura pop accompagnando generazioni di appassionati.

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Dal momento in cui si indossa la maschera il gioco inizia e si viene catapultati in un viaggio spazio temporale durante il quale dobbiamo risolvere il caso di una donna la cui sorella morta tragicamente le va in sogno tormentandola. Il percorso parte dall’ufficio di Bloch passando per il cimitero alla casa della signora Trelkovski per aiutare Dylan (il pubblico) a scoprire di più sul caso.

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La scenografia e i costumi sono stati realizzati con minuzia di particolari e nel modo più fedele possibile. Soprattutto la stanza del cimitero e quella della Medium sono state le più dettagliate.

Gli interpreti sono riusciti con ironia e metodo a entrare nei personaggi, cosa non facile soprattutto per la loro complessità. In particolare Alfredo Massa ha saputo dare vita a Groucho avvicinandosi di molto all’atteggiamento e alle caratteristiche di una delle figure più amate.

Gianni Caputo nel ruolo di Jenkins ci dice molto della sua esperienza pregressa nella recitazione soprattutto per la precisione con cui ha saputo raccontare un personaggio apparentemente marginale ma che risulta simpatico dal primo momento che entra in scena.

Lea Landucci porta in scena l’interpretazione più forte e più divertente di tutta l’esperienza con la sua Medium. La incontriamo nella parte centrale del percorso ed è questo il momento in cui si ride e ci si inquieta; l’interprete introduce sapientemente l’ingresso della Dama in nero, interpretata da Valentina Di Leva e Lavinia Pini.

Si esce dall’esperienza di Essere Dylan Dog e si viene accolti nella suggestiva location dell’Ambasciata dove si conclude tutto con un aperitivo e un momento di condivisione su quanto appena visto.
Per chi volesse vivere un esperienza teatrale diversa dal solito, che unisce più linguaggi, sarà possibile in futuro vivere Essere Dylan Dog in altre locaton e date che saranno comunicate sul sito di COMICON.