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I videogiochi sono delle vere professioni e possono farti guadagnare anche a 3 milioni di dollari. È esattamente quello che è appena successo al sedicenne Kyle Giersdorf, in arte “Bugha”, vincendo la gara individuale alla Coppa del Mondo di Fortnite organizzata a New York, all’interno dell’Arthur Ashe Stadium. Il montepremi totale dell’evento erano 30 milioni di dollari che oltre alle tasche di “Bugha” hanno riempi quelle del duo composto dal norvegese Emil Bergquist Pedersen (Nyrhox) e dall’austriaco David Wang (Aqua), rispettivamente 16 e 17 anni, che si sono imposti nella categoria a coppie, aggiudicandosi un premio complessivo di 3 milioni di dollari.

Anche l’Italia si è portata a casa una vittoria nella gara a squadre, infatti il sesto posto se lo è aggiudicato Edoardo “Carnifex” Badolato, 24 anni, originario di Bergamo, nel team Llama Record portandosi a casa 67.500 dollari.

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Sono davvero numeri da non sottovalutare e sembra che ci sia una forte impennata verso il desiderio di far crescere il mondo degli eSport con tornei, montepremi importanti, leghe e infrastrutture di un certo livello.

In questo caso la location scelta è stata l’Artur Ashe Stadium lo stesso stadio dove si tengono normalmente gli Open di tennis. Insomma non il campetto dell’oratorio.

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Per chi non conoscesse Fortnite è un videogioco di strategia, nella versione Save the World i giocatori cooperano contro il computer. In uno scenario post-apocalittico, gli utenti fanno squadra (fino a un massimo di quattro giocatori) contro l’intelligenza artificiale del computer, che scatena ondate di “husks” – creature simili a zombie – a cui bisogna sopravvivere. I 4 giocatori devono allora costruire strutture, prepararsi ad attacchi e a difendersi, per proteggere i pochi umani rimasti sulla Terra. Semplificando, si può dire sia un mix tra un gioco “spara-tutto” e un gioco di strategia.

Nella versione Battle Royale – che è poi quella in cui ha vinto Giersdorf  e che ha riscosso il maggior successo – i giocatori sono fino a 100. I rispettivi avatar – cioè i personaggi scelti dagli utenti – vengono paracadutati su un’isola deserta. Qui, avendo all’inizio solo un piccone a disposizione, i giocatori devono costruirsi un rifugio, procurarsi armi, munizioni, kit di medicine, costruire trappole contro gli avversari e via dicendo. Poi hanno inizio gli scontri. Lo scopo è sopravvivere. Vince chi, tra i 100 giocatori, rimane in vita.

Man mano che il tempo passa, il gioco riduce l’area dell’isola in cui i giocatori possono restare, forzando quindi gli avatar a incontrarsi e a scontrarsi. Anche in questo caso il gioco è un mix di “spara-tutto” e strategia.

Ma cosa sono gli eSport? In pratica sono competizioni di videogiochi di livello professionistico. Centinaia di titoli nella storia di questo medium sono stati eSports: strategici, sparatutto, simulazioni calcistiche, persino Tetris ha il suo campionato mondiale. Ovviamente più giocatori ci sono in una community, migliore è il supporto degli organizzatori di tornei e di conseguenza la competizione stessa raggiunge livelli paragonabili a quella presente negli sport tradizionali. Solitamente i più grandi titoli eSports del mondo hanno dei campionati che durano tutto l’anno e culminano in un grande evento finale. Alcuni permettono solamente a cyber-atleti di una certa nazionalità o nati in uno specifico continente di partecipare. Altri sono invece globali ed attirano i migliori giocatori e le migliori squadre del mondo.

In questo caso Fortnite si è meritato di entrare nella categoria visti i numeri da capogiro che riesce a fare. Secondo le testate di settore, gli iscritti risultavano essere oltre 250 milioni a marzo 2019 e gli “utenti attivi” – cioè che hanno materialmente giocato almeno una volta – 78,3 milioni ad agosto 2019. Il picco di utenti che hanno giocato in contemporanea è impressionante: 10,8 milioni di persone a inizio febbraio 2019, durante un evento virtuale che comprendeva anche un concerto – anch’esso virtuale –  di Dj Marshmello.

Ad oggi, Fornite è scaricabile gratuitamente su diverse piattaforme, ma per avere accesso a pacchetti esclusivi o potenziamenti per i propri avatar è richiesto il versamento di somme di denaro.