L’attenzione dei ragazzi è sempre più rivolta al green, lo provano casi come quello della quindicenne norvegese Greta Thunberg che dopo lo sciopero indetto nel nome dell’ambiente è stata ascoltata in Parlamento a Stoccolma.
In questo libro, “Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento edito da DeA Planeta, vengono raccontate sedici vite di grandi che lottano per l’ambiente per piccoli eroi che salveranno il pianeta.

Le star hollywoodiane Emma Watson e Leonardo DiCaprio, il Premio Nobel Wangari Maathai, il pluripremiato fotografo Sabastião Salgado e la determinata attivista svedese Greta Thunberg potranno sembrarti persone molto diverse fra loro. Eppure hanno qualcosa in comune. Hanno capito che salvare il mondo si può, giorno dopo giorno. Sin da piccoli. Le loro passioni li hanno portati a vivere esperienze incredibili e a diventare donne e uomini straordinari con una missione urgentissima: lottare per la salvaguardia dell’ambiente. Ognuno si è impegnato a modo proprio, ma tutti si sono schierati in prima linea, impegnandosi in iniziative concrete che hanno fatto e faranno la differenza. Diciassette eroi descritti in sedici ritratti; sedici storie esemplari magnificamente illustrate e un unico messaggio di vitale importanza: non si è mai troppo piccoli per difendere il mondo.

Carola Benedetto è indologa, autrice e drammaturga, Luciana Ciliento è insegnante, traduttrice e interprete. Con l’associazione Gruppo del Cerchio realizzano e traducono Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra (2013), primo documentario italiano su Rabhi, uno dei massimi esponenti dell’agroecologia, e co-dirigono Per sentieri e remiganti. Il Festival dei viaggiatori extra-ordinari di Torino. Impegnate per la salvaguardia dell’ambiente, hanno girato l’Italia per promuovere il loro saggio La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) che ha registrato un considerevole riscontro di pubblico. Su temi ambientali e sulla condizione femminile sono ospiti fisse per Raiuno nella trasmissione di viaggio Overland sull’India (2018) e sull’Africa (2019).

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.