Una settimana di riflettori puntati sulla città partenopea. Il Napoli Film Festival dal 23 settembre al 1 ottobre ci regala giorni sospesi tra sogno e realtà nei luoghi di cultura più belli della città.

È tutto pronto per ospitare la XXI edizione del Napoli Film Festival. Anche quest’anno la città si colora di quella magia che solo la combinazione tra Cinema e Festival può portare, dietro le luci e lo sfavillio si nasconde, a sua volta, uno spettacolo immenso, dato dalla voglia di tante persone di dare vita a questa settimana organizzata dall’Associazione Napolicinema in collaborazione con enti e organizzazioni regionali e nazionali.

Il programma è assolutamente fitto e vede impegnati diversi luoghi di cultura della città per l’intera giornata. Ce n’è per tutti i gusti: convegni, mostre, libri, proiezioni, incontri, percorsi d’autore. E così, come da consuetudine, il tappeto rosso viene steso per accogliere ospiti, pubblico e stampa, impazienti e desiderosi di aprirsi al dialogo, al confronto.

 

Sono previsti nove giorni “a tutto  cinema” con oltre 150 proiezioni, 30 “incontri ravvicinati” con gli ospiti e 5 concorsi per l’assegnazione dei Vesuvio Awards. Ma ancora “Percorsi d’autore”, uno spazio pensato per i ragazzi delle scuole superiori con la sezione “Parole di Cinema”, eventi dedicati all’arte con le mostre “Immagini della Nouvelle Vague” a cura dello storico del cinema Orio Caldiron e “BioPICS 3 – The End” di Fabio Govoni, la presentazione di due libri alla Mediateca André Malraux dell’Institut Français: “Destinazione Tina Pica” di Gioconda Marinelli e “I film mai girati” di Emanuele Canzaniello. Senza dimenticare i convegni “Informazione e cinema” in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e “La sfida del terzo settore per le organizzazioni culturali” a cura di Marco D’Isanto.

Toni Servillo al Piccolo Teatro di MIlano. Foto ©Masiar Pasquali

Tanti gli ospiti, italiani e internazionali: da Toni Servillo, Lunetta Savino, Valeria Golino, Angela Fontana ai registi Benoit Jacquot e Diana Toucedo, Gianfranco Pannone, Igort e Francesco Prisco.
Trovate il programma completo di NFF2019 a questo link

Napoli, per la sua storia e vivacità, è sempre stata una fucina per tanti artisti. Ha vissuto un periodo splendente dai primi anni del dopoguerra fino all’inizio degli anni ’80. È stata la casa, talvolta acquisita, di attori del calibro di  Totò, Sophia Loren, Massimo Troisi, Vittorio De Sica, oltre ad essere stata scelta come set cinematografico da registi quali i Fratelli Lumiere, Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola e Roberto Rossellini. Ma ad un certo punto qualcuno l’ha definita una città impegnativa, spesso attribuendo a questa espressione un’accezione negativa. Eppure, adesso, sembra che stia rialzando la testa e che qualche altro veda traboccare tanta cultura e passione dai suoi vicoli.

«Noi pensiamo che Napoli, almeno in questo momento, sia la capitale culturale di questo Paese» hanno detto Manetti Bros a Roma con I Ragazzi del Cinema America.

Rosaria Vincelli
Avvocato abilitato, votata al giornalismo e per caso prestata al teatro. Affascinata sin da piccola dalla città di Roma vi si trasferisce per studiare Giurisprudenza alla Sapienza dove si laurea con una tesi su “I diritti politici deli stranieri”. Gravita intorno a tematiche di natura sociale e culturale, in particolare immigrazione, diritti umani e ambiente. Da qualche anno ha incontrato il teatro, dedicandosi come addetto stampa e social media, ad alcune compagnie emergenti di Napoli e Roma. Di indole nomade, la sua passione, che si traduce nel suo lavoro, è osservare e indagare per poi raccontare ciò che accade intorno.