Solo qualche settimana fa, la più grande e brillante popstar del 2019, Billie Eilish, messa alle strette da migliaia di commenti a una sorta di ‘videocompilation’ dei suoi tic facciali, ha “confessato” di essere affetta, sin da bambina, dalla Sindrome di Tourette. Ma cos’è davvero la patologia di cui sono affetti oltre 350.000 persone solo in Italia, soprattutto nella fascia d’età che coincide con quella della scolarizzazione, età delicatissima in cui il modo in cui gli altri ci vedono influisce pesantemente sulla nostra autostima?

Prova a dare una risposta “Lady Tourette in tour”, il progetto della compagnia BisLuck che porta sui palcoscenici italiani uno spettacolo teatrale capace di mettere in connessione persone, ragazzi, bambini, tourettiani per avvicinarsi all’universo di questa condizione ancora così poco conosciuta e così tanto stigmatizzata.

Dopo la prima nazionale al Teatro Verdi di Milano, e a pochi giorni dalla rappresentazione torinese, al Teatro Gobetti, parte lunedì 23 settembre sulla piattaforma Eppela la raccolta fondi per “Lady Tourette in tour”, il progetto per supportare lo spettacolo dedicato alla Sindrome di Tourette che il suo staff intende portare nei teatri di alcune delle principali città italiane (Genova, Monza, Treviso, Roma, Napoli, Foggia, Catania, Cagliari).

Teatro, danza, canto e una buona dose di sarcasmo connotano “Lady Tourette” e sono anche i principali linguaggi che lo spettacolo utilizza per parlare della Sindrome attraverso la storia di un ragazzo “speciale nella sua normalità”.

Quando hai sedici anni e da dieci convivi con la Tourette la vita assume forme e colori decisamente fuori dal comune. Così Mike, studente, innamorato del pianoforte avverte il mondo in cui vive un ‘tantinello’ distante da come vorrebbe, dal momento che la sindrome si diverte a complicargli le cose molto più di quanto non faccia l’adolescenza. Una notte, dopo un insuccesso amoroso, Mike si ritrova a fare i conti con il sonno, la propria indigestione e soprattutto con l’immensa, invadente, dinamica Lady Tourette, personificata da ben quattro attrici. Umano Vs/ Sindrome: avranno un bel po’ da dirsi e il modo migliore per farlo è intraprendere un viaggio insieme.

Ma cos’è la sindrome di tourette?
Sono 800-900.000 gli italiani “ticcosi”. Di questi 350.000 sono affetti dalla sindrome di Tourette e 50-70.000 combattono contro una forma grave. Si stima che il 10-15% dei bambini sia affetto da tic. L’esordio del disturbo avviene tipicamente tra i 6 e i 7 anni di età. Nella maggioranza dei casi si registra una remissione spontanea dei sintomi tra i 18 e i 20 anni. La sindrome di Tourette accompagna pertanto i ragazzi lungo tutta l’età scolastica, trasformandola da trampolino per un florido avvenire a scoglio da affrontare e superare, in un ambiente che spesso non è preparato a conoscere e gestire in modo adeguato questo disagio.

Alcune persone colpite da tale malattia, che si presenta alla pubertà, possono pronunciare parole oscene, bestemmie etc. involontariamente. Questo aspetto della sindrome ha implicazioni in campo sociale, e gli stessi media hanno a lungo dipinto le persone con la sindrome di Tourette come disadattati sociali il cui unico tic fosse la coprolalia e ciò ha spesso portato a una generale stigmatizzazione e incomprensione da parte della popolazione laddove al contrario la grande maggioranza dei soggetti tourrettiani sono da considerarsi normali, con grande creatività e da seguirsi in ambulatori o reparti neurologici dedicati, imponendosi terapie varie per tempi definiti.