La coerenza deve essere constante e persistente. In questo paese governato dallo showbiz dove tutti voglio essere su un palco a discapito anche della propria dignità per prendersi quei 15 minuti di notorietà che aveva preventivato Warhol, dove è concesso un po’ tutto pur di avere spazio e parola (a volte a sproposito), dobbiamo premiare chi della coerenza ne ha fatto un baluardo e di fronte alle opportunità, anche economiche e non solo in termini di visibilità, sceglie la strada del rispetto e dell’onestà intellettuale oltre che il rispetto verso il proprio seguito.

Per questo motivo mi ritrovo nuovamente a giudicare il rapper Salmo uno dei pochi artisti rimasti fedeli a sé stesso. Rifiutando il gentile invito di Amadeus a partecipare come ospite d’onore alla prima serata del Festival di Sanremo, uno dei palchi più ambiti in Italia, ha dato prova ancora una volta di credere in quello che fa, in quello che scrive nei suoi testi, dimostrando che non sono solo uno specchietto per le allodole per vendere dischi e che tiene più al suo pubblico di nicchia (ormai diventato un pubblico talmente ampio da riempire San Siro), piuttosto che vendersi alla mercè di una televisione che, per quanto ancora oggi sia una vetrina con una portata incredibile, ha perso tutto il suo fascino rimanendo vecchia e retrograda. La televisione italiana sta arrivando a un collasso, questo ormai è chiaro, quello che viene proposto è adatto solo a un pubblico destinato a scomparire col tempo. La natura fa il suo corso.

E non è colpa delle nuove piattaforme on demand se la tv tradizionale sta perdendo colpi, ma è colpa di chi ostinatamente non molla la sua bella poltrona comoda e la sua scrivania in mogano per dare spazio e voce a un pubblico diverso, più giovane e decisamente più fresco. Lo stesso pubblico che si è fatto spazio su altre piattaforme come YouTube lanciando i propri messaggi e creando i propri palinsesti, dimostrando che un nuovo tipo di televisione esiste e si può fare.
In Italia non si da ancora ascolto a queste voci, sempre più forti, quindi il destino della televisione, come del caro vecchio (vecchissimo) Sanremo, è quello di esaurirsi come una candela accesa da troppo tempo, ormai c’è la corrente elettrica.

Così finalmente personaggi con spina dorsale decidono di dire no a diventare burattini di un sistema ormai malato e, guarda caso, lo fanno proprio attraverso quegli strumenti che tanto fanno paura alla televisione, i social, infatti è dal suo account instagram che il rapper Salmo ha dato conferma ufficiale della sua rinuncia all’evento usando queste parole: «Allora prima di farmi venire un aneurisma: io vorrei ringraziare di cuore Amadeus e tutto lo staff di Sanremo che mi aveva invitato come super ospite della prima serata del festival ma non sarò presente, non me la sento, mi sentirei a disagio. Vi ringrazio di cuore, tra i due santi, Sanremo e San Siro scelgo San Siro. Quindi se volete venire a sentirmi nel posto giusto con la gente giusta venite a San Siro il 14 giugno».

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...