In questi mesi si sta molto parlando del Dvb-T2, il nuovo digitale terrestre che cambierà il modo di guardare la Tv, questo processo di cambiamento, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede la necessità di controllare se la propria TV è compatibili con il nuovo standard, se non lo è sarà necessario sostituire la propria TV o il decoder con televisori di ultima generazione, diversamente verranno automaticamente oscurati i canali della TV nazionale.

Il processo di cambiamento sarà graduale, a partire dal 2020 ci saranno solo delle operazioni tecniche di sintonia frequenze, cosa che potrebbe creare la necessità di risintonizzare spesso i canali o al massimo di far riconfigurare i filtri degli impianti condominiali, mentre il primo vero passaggio inizierà il 1 settembre 2021.

Un metodo facile per capire se la propria televisione supporta il cambiamento è controllare se è compatibile col Dvb-T2, per sapere subito se il vostro ricevitore rischia qualcosa nell’immediato basta sintonizzarsi su un canale HD (dal 501 in avanti della numerazione del Digitale Terrestre): se si vede allora la Tv ha sicuramente ancora un paio di anni di vita, forse meno a seconda dei calendari di spegnimento. Teoricamente se il dispositivo è stato acquistato dopo il 2017 questo non avrà problemi nella ricezione del Dvb-T2. Infatti, dal 2017 i negozianti sono stati obbligati per legge a vendere televisori con il nuovo decoder integrato.
Per essere però davvero sicuri di avere uno strumento adatto al cambiamento, visto che non ci sono ancora trasmissioni in onda nel nuovo formato, bisogno controllare attraverso il manuale e la scheda tecnica, tenendo sempre presente che non tutti i manuali riportano queste informazioni. Sicuramente se la Tv ha un il bollino unico LaTivù o LaTivù4K allora avrete la garanzia che al momento del cambiamento di frequenza non avrete problemi.
È anche possibile che televisori più vecchi ma di fascia alta continuino comunque a funzionare, però in ogni caso è bene verificare nelle specifiche del dispositivo.

Il cambiamento porta sempre degli scombussolamenti ma anche dei vantaggi, infatti con il nuovo digitale terreste si avrà un sostanziale miglioramento della qualità delle trasmissioni, maggiore pulizia del segnale in entrata, aumento della distanza tra antenna e ricevitore e utilizzo dei sistemi MIMO, ma il motivo principale dell’aggiornamento hardware riguarda il passaggio obbligato al 5G.

Ultimo ma non ultimo è previsto un “Bonus TV” messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di un nuovo televisore o di un nuovo decoder in grado di ricevere programmi televisivi con i nuovi standard Dvb-T2.

Potranno usufruire di questo bonus tutte le famiglie con un reddito ISEE pari o inferiore a 20.000 euro e lo stesso può essere sfruttato una sola volta per ogni nucleo familiare. Uno sconto sull’acquisto pari a 50 euro a seconda del prodotto acquistato, se il dispositivo avrà un prezzo inferiore a questa cifra il bonus coprirà l’intero importo.

È stato pubblicato dal Ministero un elenco di prodotti idonei all’erogazione del bonus che è possibile consultare a questo link. Per accedere allo sconto sarà necessario presentare una specifica richiesta in fase di acquisto, in cui si dichiara di avere un reddito pari o inferiore a 20.000 euro annui e che nessun altro membro del proprio nucleo familiare abbia già usufruito dello sconto. Alla richiesta andranno anche allegate le copie del codice fiscale e della carta di identità di chi effettua l’acquisto.

Tutta la documentazione (lista dei prodotti e domanda di richiesta) è disponibile sulla pagina dedicata del Ministero dello Sviluppo Economico a questo indirizzo.