In un casale in Abruzzo è stata ritrovata la porta d’uscita di sicurezza del teatro Bataclan di Parigi su cui lo street artist Banksy aveva realizzato un’opera commemorativa che rappresenta una donna in lutto a memoria delle 90 vittime dell’attentato terroristico del 13 novembre 2015.

Il 25 gennaio 2019 l’intera porta era stata rubata tra rabbia e indignazione e da allora non se ne avevano avute più notizie, adesso è stata ritrovata dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica (Teramo), al termine di indagini condotte dalla Procura dell’Aquila. Del ritrovamento ne dà notizia il procuratore distrettuale dell’Aquila Michele Renzo, che, nell’ambito delle indagini sul caso, aveva disposto la perquisizione dell’immobile. «Il ritrovamento è stato possibile a seguito di indagini condotte dalla procura distrettuale in collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura francese», ha spiegato il procuratore in una nota, annunciando per domani alle 11 una conferenza stampa a palazzo di giustizia.

Il furto era stato compiuto da alcuni uomini incappucciati, ripresi dalle telecamere di sorveglianza, che hanno usato delle smerigliatrici angolari per tagliare l’opera dalla porta di emergenza, portandola via su un camion. ll Bataclan dopo il furto condivise la notizia su Twitter, scrivendo: “Oggi siamo profondamente indignati”.”Il lavoro di Banksy, simbolo di memoria e appartenenza per tutti – locali, parigini, cittadini del mondo – ci è stato sottratto”. Ora lo storico locale potrà riaverla.

Proprio per la natura pubblica dell’arte di Banksy, nel corso degli anni altre sue opere sono state rimosse, distrutte o rovinate, soprattutto nel Regno Unito dove in alcune città la lotta alla street art non tiene conto della rilevanza culturale delle opere o dei loro autori.