Antonio Ligabue Una vita d’artista: la grande mostra a Palazzo dei Diamanti

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Antonio Ligabue leopardo
Leopardo con serpente​, [1955] Olio su faesite, cm 37,5 x 55,5 Collezione privata. Inv. 528
La cultura si ferma anche a Palazzo dei Diamanti nonostante gli sforzi, addirittura schierando a sua protezione le belve di Antonio Ligabue, ma non è bastato, per ora dovremo attendere prima di poter nuovamente ammirare queste fiere e fameliche creature, pronte a zompare fuori dalla cornice. Antonio Ligabue Una vita d’artista è la nuova mostra della sede per eccellenza dell’arte a Ferrara, l’ultima prima della chiusura per restauri. Toni al Mat, il matto veniva definito, la vita di Antonio Ligabue è quasi degna di un romanzo o di un film, una vita aspra, difficile, segnata dalla malattia, una vita dove l’unico luogo sicuro era l’arte.

 

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Un Van Gogh emiliano per certi versi, una somiglianza soprattutto per quegli aspetti più infelici della loro esistenza, un animo inquieto che trovò nell’arte quella valvola di sfogo e un’occasione di riscatto, in un mondo che gli ha fatto conoscere molto presto l’amarezza di vivere. Ligabue conobbe la povertà, la precarietà, l’emarginazione, la solitudine. Un’infanzia tutt’altro che rosea e l’espulsione dalla Svizzera, sua terra natale, per essere mandato a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia e, dopo tutto questo, un altro problema, non sapeva l’Italiano.
Tentò di ritornare in Svizzera ma venne subito cacciato indietro, è proprio in questo periodo che inizia a dipingere. La consacrazione all’arte come pittore noto a livello nazionale sarà nel 1961 grazie alla lungimiranza di Mazzacurati e grazie anche a Giancarlo Vigorelli, quest’ultimi infatti gli danno la possibilità di esporre alcuni suoi dipinti alla Galleria La Barcaccia di Roma. Dopo questa personale, inizierà ad incuriosire e ricevere l’apprezzamento dei collezionisti e l’interesse della critica.

Antonio Ligabue tigre
Testa di tigre,​ [1956] Olio su tela, cm 87 x 82 Collezione privata Inv. 419
A Palazzo dei Diamanti, con Antonio Ligabue Una vita d’artista si vogliono ripercorrere la vita e l’animo dell’artista, in un percorso complesso dove la vivacità del colore contrasta con le pareti dai toni cupi, dove il silenzio è rotto dalla sua regina, la tigre. Più di 100 opere tra dipinti, sculture e disegni per dare una visione il più completa possibile di un artista, di un uomo che ancora oggi supera convenzioni ed etichette e affascina proprio per la complessità che ha portato fino a noi. La retrospettiva al Diamanti racconta i tanti autoritratti dell’artista, il suo percorso e come l’arte si è intrecciata con la sua vita fino a diventare essa stessa vitale per andare avanti.

Viene data particolare enfasi alla natura e agli animali che tanto caratterizzano l’arte di Ligabue, una natura che ricorda tantissimo quella che costeggia il fiume Po, una natura fatta di paesaggi agresti, campi da arare e fattorie, una natura in cui tra l’erba e i boschi sbucano anche la fauci delle tigri, dei leoni e dei giaguari, grandi rapaci e serpenti, in una perpetua lotta per la sopravvivenza, in un tripudio di movimento e colore che turba chi guarda a crea quel pizzico di ansia che resta accesa fino alla fine della mostra.

Volpe in fuga,​ [1948], Olio su tavola di faesite, cm 67 x 95 Collezione privata. Inv. 477
“Un animo ribelle che rompe la forma, la strazia, ne rivela l’energia”Philippe Daverio
Energia, è proprio questa che vediamo nelle opere di Ligabue. Il caos genera energia, quell’energia che serve per sopravvivere nonostante la ferocia animale e nonostante la cattiveria dell’uomo, entrambe conosciute dall’artista, che è riuscito ad esprimerle con estrema forza e immediatezza rendendole poesia.

INFO:
Antonio Ligabue. Una vita d’artista
Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara www.palazzodiamanti.it
Dai 31 ottobre 2020 al 5 aprile 2021 (Temporaneamente chiusa causa nuove ordinanze)

Organizzato da Fondazione Ferrara Arte, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

A cura di  Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, con la supervisione di Augusto Agosta Tota

Orario: aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30

Biglietto: unico ridotto per tutti: € 10,00

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