Valencia Gandía. Palacio Ducal
Gandía. Palacio Ducal

Valencia è una destinazione perfetta per tutte le stagioni: autentica, viva, allo stesso tempo tradizionale e innovativa, ha qualcosa in serbo per ogni tipo di viaggiatore. In attesa di poter tornare a godersi le diverse anime del capoluogo valenciano, ecco un itinerario tra le mille sfumature della città, per chi sta già pianificando il prossimo viaggio e per chi non vede l’ora di immergersi in un caleidoscopio di colori come antidoto ai primi freddi, anche a distanza.

VERDE: il cuore green di Valencia
Valencia ha un cuore colorato di tante sfumature di verde. Ci sono 160 km di piste ciclabili che permettono di muoversi agilmente tra le diverse zone della città, 2 milioni di mq di giardini in cui godersi la vita all’aria aperta in tutte le stagioni dell’anno e numerosi progetti in atto per promuovere un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente, che mira a ridurre continuamente l’impronta di carbonio delle sue attività turistiche, grazie a iniziative concrete per un viaggio sotto il segno della sostenibilità e dei ritmi lenti.

 

AZZURRO E BIANCO: la Città delle Arti e delle Scienze in festa
Azzurro e bianco sono i colori che quasi abbagliano lo sguardo quando, dopo aver pedalato lungo i 9 km di verde dei Giardini del Turia, si apre davanti agli occhi la Città delle Arti e delle Scienze in tutta la sua maestosità. Il complesso architettonico diventato simbolo di Valencia e della sua anima avveniristica ospita cinque differenti strutture protagoniste di ogni itinerario in città. Quest’anno c’è un motivo in più per fare un salto nel regno di Calatrava, archistar a cui si deve il progetto: il Museo delle Scienze Príncipe Felipe, il cui profilo ricorda lo scheletro di un dinosauro, festeggia i suoi primi 20 anni nel 2020.

 

ORO E BLU: le cupole da ammirare con il naso all’insù
Oltre alla sua anima futurista e dinamica, Valencia è un concentrato di spiritualità e arte. L’oro e il blu sono le cifre stilistiche delle magnifiche cupole che adornano le chiese del centro e i monumenti storici nei dintorni di Valencia. Partendo dalla Cattedrale, dove si trovano gli affreschi degli angeli musicanti degli artisti italiani Francisco Pagano e Paolo de San Leocadio, si passa alla scenografica cupola interna del Museo delle Belle Arti, per poi spostarsi a circa 65 km da Valencia, nella cittadina di Gandía. Qui si trova il Palazzo Ducale dei Borgia, uno splendido esemplare del gotico valenciano in cui nacque San Francesco Borgia; l’edificio custodisce una preziosa Cappella con soffitto stellato, in cui si mescolano il blu e l’oro, che contribuisce a renderlo una delle più belle dimore signorili della corona d’Aragona.

GIALLO: puro stile mediterraneo con 300 giorni di sole all’anno
Spiaggia, sole e una paella vista mare da gustare tutto l’anno: sembra un sogno, ma a Valencia è possibile trasformarlo in realtà. L’atmosfera mediterranea trova la sua espressione più piena nel colore giallo che contraddistingue il piatto più internazionale della gastronomia valenciana. Alcuni dei locali più rinomati per gustare la ricetta autentica della paella – come gli storici La Pepica, Casa CarmelaCasa Isabel – si trovano proprio sull’ampio lungomare di sabbia fine e permettono di pranzare all’aperto 300 giorni all’anno, godendosi i raggi del sole anche nei mesi invernali.

ARANCIONE: inizia la stagione delle arance
Proprio in questo periodo dell’anno inizia la stagione delle arance, uno dei prodotti distintivi della città e di tutta la Comunità Valenciana. Sono infatti ben 15.000 gli alberi di arance che punteggiano le strade cittadine, diffondendo nell’aria l’inconfondibile profumo di agrumi che caratterizza il centro urbano. Non stupisce che l’Agua de Valencia, il cocktail locale per eccellenza, abbia come ingrediente principale proprio il succo di arancia, che gli conferisce il tipico colore arancione brillante. L’indirizzo da segnare in agenda per terminare la giornata con un aperitivo in perfetto stile valenciano è il Cafe de las Horas, lo storico bar a pochi passi da Plaza de la Virgen in cui si respira un’atmosfera davvero magica.

Valencia Barrio El Cabanyal
@Visit Valencia. Barrio El Cabanyal. Foto: Pablo Casino

ROSSO: passeggiando tra gli edifici Art Nouveau in mattoni
Valencia è una fucina d’arte e una delle città spagnole con la più grande quantità di strutture architettoniche in stile Art Nouveau – noto anche come “Modernismo”. Il modo migliore di scoprire tutti gli edifici caratterizzati dai tradizionali mattoni rossi è passeggiando per le vie del centro storico e del quartiere dell’Eixample, dove si trovano oltre 43 edifici in stile liberty. Un ottimo punto di partenza è il Mercato Centrale, andando poi verso Plaza del Ayuntamiento fino a raggiungere la meravigliosa Estació del Nord. Non può mancare anche una tappa al Mercato Colon, considerato uno dei principali simboli dell’architettura modernista valenciana. Dopo averne ammirato il design, è tempo di riposarsi con una pausa caffè in uno dei tanti locali all’aperto illuminati dalla luce naturale.

Valencia Street-art
@Visit Valencia. Street-art. Foto: David Rota

ARCOBALENO: i quartieri più cool, dal Cabanyal al Carmen
Se ogni zona ha la sua sfumatura predominante, ci sono quartieri che le racchiudono tutte, dando l’impressione di immergersi in un vero caleidoscopio di colori. Ne sono un esempio El Cabanyal, che si è trasformato da tranquillo quartiere di pescatori a un mix irresistibile di cultura, food e brezza marina, di cui sono protagoniste le facciate decorate da piastrelle e vivaci colori pastello. Dalla parte opposta della città c’è l’altrettanto colorato Barrio del Carmen, dove dalle tradizioni marittime si passa alla moderna street art, che ha trasformato questa area della città in un vero e proprio museo all’aria aperta.  Anche se i murales si trovano in tantissimi punti di Valencia, questo rappresenta sicuramente l’area di massima concentrazione, in cui immergersi a 360° nell’arte urbana. Per orientarsi tra i quartieri urban della città basta scaricare “Urban Valencia”, la perfetta alternativa alle classiche guide di viaggio.

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.