Vera Gedroits

Oggi, lunedì 19 aprile, il Doodle di Google celebra Vera Gedroits nell’anniversario del suo 151° anno dalla nascita, ma chi era Vera Gedroits? Un nome forse poco conosciuto che merita una risonanza più ampia: è stata la prima chirurga russa a operare in guerra, la prima donna a diventare professoressa di chirurgia nel paese e la prima ad aver lavorato come medica alla corte imperiale di Russia. Oltre a essere ricordata per i suoi studi scientifici e per il suo grande contributo alla medicina militare, la Gedroits fu anche poetessa e autrice di testi letterari.

Nata nel 1870 a Slobodishche, più o meno a metà strada tra Mosca e Kiev, allora parte dell’impero russo, cresce in un’importante famiglia di discendenza reale lituana, era la terza di cinque fratelli e sorelle ed era apertamente lesbica. Inizia a studiare medicina a San Pietroburgo e nel 1894 e sposa per convenienza l’amico Nikolai Belozerov, in modo tale da ottenere un passaporto per continuare a proseguire gli studi all’estero. Nella tarda adolescenza Vera lascia la Russia per studiare in Svizzera, nel 1898 si laurea con il massimo dei voti e due anni dopo torna in Russia per iniziare la sua pionieristica carriera medica come chirurgo in un ospedale industriale dove curava e operava sia i dipendenti sia le loro famiglie.

Allo scoppio della guerra russo-giapponese nel 1904 la dottoressa Gedroits si offre come chirurgo volontario su un treno ospedale della Croce Rossa. Sotto la minaccia del fuoco nemico curò migliaia di pazienti in un vagone convertito a sala operatoria e eseguì complesse operazioni addominali, le pratiche e le metodologie da lei introdotte e descritte in alcuni dettagliati studi le fecero ottenere i più alti riconoscimenti e diventarono le procedure ufficiali adottate dall’esercito russo. Dal 1909 fino allo scoppio della Prima guerra mondiale, Gedroits fu la prima donna medico a servire anche alla corte reale, dove insegnò alla zarina Alessandra e alle sue figlie le pratiche infermieristiche di base, fino al suo ritorno a casa a Kiev, dove fu nominata professoressa di chirurgia all’Università di Kiev nel 1929.

Gedroits morì nel 1932 per tumore all’utero. Soprattutto negli ultimi anni è stata autrice di diversi articoli medici sulla nutrizione e sui trattamenti chirurgici durante il suo periodo come professoressa, ma il suo talento di scrittrice non si è limitato al mondo accademico. La dottoressa Gedroits pubblicò anche diverse raccolte di poesie e diverse opere di saggistica, tra cui il libro di memorie del 1931 intitolato “Life”, il racconto della sua storia, un viaggio personale che la portò a servire in prima linea nel 1904. Vera Gedroits è stata una grande pioniera nel campo della medicina ma anche un esempio di come si possa portare avanti qualcosa in cui si crede anche se il mondo ti mette davanti moltissimi ostacoli.

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...