Cenerentola su Prime Video, sola contro un mondo disincantato avvolta da cliché e stereotipi

Articoli Consigliati

- Advertisement -

Amazon Prime Video ha fatto uscire sul piccolo schermo una rivisitazione in chiave musical dell’intramontabile favola di Cenerentola che, questa volta, punta i piedi di fronte a un mondo profondamente maschilista in cui i sogni delle donne non avevano alcuna possibilità di incontrare la realtà. Ma forse, la nuova versione della principessa avrebbe potuto fare molto più rumore.

La storia la conosciamo già: rimasta orfana, la graziosa Cenerentola, interpretata da Camilla Cabello, si ritrova a vivere con la matrigna (Idina Menzel) e le due sorellastre Drizella (Charlotte Spencer) e Anastasia (Maddie Baillio), che sono tutto tranne che amorevoli con una ragazza vittima di un brutto scherzo del destino. E anche nella versione di Cenerentola Prime Video, si trova in un seminterrato dove a farle compagnia ci sono i suoi sogni e i tre topini.

Cenerentola crea abiti da sogno che la matrigna le gli permette di vendere: esattamente come avrebbe pensato la stessa di quasi un secolo fa, una ragazza che si avventura in questioni d’affari non avrebbe fatto altro che mettere in imbarazzo la famiglia. In un attimo torniamo al 1950 quando per una donna credere di poter inseguire i propri sogni e di poter vivere della propria passione non era un’ammirevole ambizione, ma pura utopia da cui la società femminile insegnava esemplarmente a difendersi. E, anche per Cenerentola, non tarda ad arrivare la spiegazione della sua matrigna che – solo dopo aver macchiato il vestito creato da lei che avrebbe voluto vendere – la rassicura spiegandole che il motivo per cui le ha stroncato ogni accenno di speranza di poter avere un lavoro è stato unicamente per il suo bene: garantirle una predestinata vita di infelicità.

- Advertisement -

Cenerentola Prime Video

Le sorelle le ritroviamo poco diverse da come ce le ricordavamo, forse un po’ meno invidiose e a volte persino dispiaciute per il trattamento riservato dalla loro mamma nei confronti della povera Cenerella, ma anche nella rivisitazione di Cenerentola Prime Video, non si riesce mai a sfociare veramente nella solidarietà femminile. Abbassare le sopracciglia e fare la boccuccia triste non basta a cambiare le cose, sarebbe stato più utile e d’esempio vedere tre ragazze giovani che si aiutano a vicenda: Cenerentola avrebbe potuto regalare loro il dono della possibilità, quella di essere chi si desidera davvero, di lavorare (che per le donne dell’epoca era già un bel traguardo) e persino di amare ciò che si fa; e, se è vero che la motivazione sposta le montagne, le sorellastre avrebbero potuto aiutarla a spostare quelle invalicabili piazzate sulla strada dalla loro mamma.

Nonostante non abbia il vento in poppa, Cenerentola riuscirà a sconfiggere un sistema patriarcale grazie a una nuova versione della fata turchina che (finalmente) gli schemi li ribalta: a far apparire magicamente la carrozza che la porterà al ballo reale, l’evento perfetto per far conoscere le proprie creazioni, non è la paffuta vecchietta vestita d’azzurro, ma una fata genderless, interpretata dal magistrale Billy Porter, che macchia di colori una società a tinta unita. L’entrata della fata madrina nella realtà di Cenerentola restituisce con gli interessi tutta quella speranza che alla povera ragazza era stata negata.

Cenerentola Prime Video

Cenerentola arriverà al ballo reale e, oltre a conquistare il principe Robert (Nicholas Galitzine) grazie alle sue autentiche imperfezioni, otterrà anche una proposta di lavoro. Infatti, una affascinante e indipendente donna d’arte, notando il suo splendido vestito, le chiede di presentarsi il giorno dopo alla piazza del mercato dove deciderà di assumerla come sua stylist e di portarla con sé nelle tournée in giro per il mondo. Così, mentre Cenerentola accetta la vita che ha sempre sognato, il principe Robert decide di rinunciare a quella reale per poter vivere insieme a Cenerentola, la magia dei sogni che diventano realtà, lasciando a sua sorella, una ragazza giovane e all’avanguardia, la successione del trono.

Cenerentola Prime Video

Se all’inizio del film le donne trovavano posto solo dietro la porta di casa, alla fine riescono a strappare un piccolo spazio colmo di speranza ed emancipazione ad una realtà pericolosamente sessista. Nonostante questo, se l’intento era insegnare ai bambini (e rispolverare ad alcuni adulti) l’importanza di coltivare i propri sogni, emanciparsi e persino rompere, se necessario, gli schemi imposti, sarebbe stato bello che anche gli altri avessero creduto di più in quello che Cenerentola aveva capito fin dall’inizio: anche i sogni delle donne possono realizzarsi, senza restare disillusi desideri di felicità.

- Advertisement -

Non perderti anche