Cyrano, al cinema Peter Dinklage nei panni Bergerac incanta il pubblico. Recensione

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Cyrano di Joe Wright è stato presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2021 e ha commosso il pubblico del festival confermando le grandi capacità di Joe Wright nel genere in costume.

Il film è tratto dal musical omonimo di Erica Schmidt a sua volta tratto dalla celebre commedia di Edmond Rostand. A vestire i panni Cyrano de Bergerac è Peter Dinklage, attore di una bravura straordinaria che il pubblico televisivo ha conosciuto e amato nel ruolo di Tyrion Lannister nell’acclamata serie Tv Il trono di spade ma che vanta una lunga carriera iniziata nel 1995 interpretando ruoli sia cinematografici che televisivi.
Si capisce quindi che il personaggio di Cyrano ha in questo caso come difetto principale il nanismo e non il naso troppo grande. Rimane il problema della discriminazione e il limite del personaggio, innamorato da sempre di Roxanne (Haley Bennett), sua compaesana, la ragazza più bella della città e con la quale si conoscono fin da piccoli. L’uomo non riesce a confessarle il suo amore per via del suo limite.

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La storia è nota, Roxanne si innamora a prima vista di Christian, un cadetto che lavora proprio nell’esercito con Cyrano, è ricambiata ma chiede proprio a Cyrano di intercedere e fare in modo che il ragazzo le scriva così da iniziare la conoscenza.
Sia pure con sofferenza Cyrano interviene per poi scoprire che il giovane cadetto non è in grado di mettere due frasi in fila mentre il nostro protagonista è un notevole scrittore e poeta con un’anima bella. Ecco che si crea il tipico espediente della commedia, lo scambio di persona, Cyrano diventa la voce di Christian e quest’ultimo il bel corpo che lui non ha.
Lo scambio epistolare accende la passione di Roxanne ma in un paio di occasioni Christian rischia di rovinare tutto. A fare da sfondo la guerra in corso e il conte De Guiche (Ben Mendelsohn) che intende concupire la ragazza. Roxanne è senza un soldo e senza prospettive, la sua dama di compagnia le suggerisce di accasarsi con De Guiche ma l’amore avrà la meglio.

Dinklage e Bennett tornano a vestire i panni già indossati per il musical, infatti è evidente quanto i personaggi siano cuciti sugli interpreti per non parlare delle doti canore di entrambi.
Joe Wright al momento è tra i migliori registi di opere in costume e trasposizioni letterarie, lo abbiamo amato infatti in film come Orgoglio e pregiudizio (2005) tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen e Espiazione (2007) tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan.
Un genere a lui noto dunque, nel quale si è sempre mosso con disinvoltura creando opere che ci hanno commosso e assorbito in mondi lontani da noi storicamente ma molto vicini umanamente. Con Cyrano non è da meno portando a compimento un film che è davvero un gioiellino con delle musiche coinvolgenti.

Risulta subito evidente l’affiatamento tra i due protagonisti, non solo perché hanno già interpretato i personaggi nella versione teatrale ma anche per una certa familiarità che deriva dal fatto che Bennett è moglie di Wright e Schmidt (autrice del musical appunto e sceneggiatrice in questo film) è sposata con Dinklage. Si immagina quindi un clima familiare che ha senz’altro contribuito alla chimica che vediamo in scena.

Anche i cuori di pietra potrebbero ammorbidirsi di fronte alle forti emozioni che si provano con questo film che in ogni caso ha le sue fondamenta in un’opera letteraria grandiosa, tra le più conosciute al mondo e anche tra le più trasposte.

Il mio consiglio è quando il film uscirà in Italia a gennaio, di accomodarsi in poltrona e gustarsi qualcosa che come poche oggi possa emozionarci, farci ridere e intrattenerci. Siamo di fronte a un cast fatto di grandi interpreti, una regia attenta ai dettagli ma non troppo ingombrante al servizio di un testo eccellente con un’illustre riferimento e per chi ama il genere musical le canzoni sono perfette anche da sole.
Il film inoltre è una gioia per gli occhi anche per le location dal momento che è stato girato tutto a Noto, in Sicilia, uno dei paesi più belli che ci sono.

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