Molestie sul set Manuela Arcuri, momento oscuro e doloroso

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È una delle attrici italiane più amate, Manuela Arcuri, originaria di Anagni, ha saputo affascinare il pubblico grazie sicuramente alla sua bellezza, ma soprattutto per la sua bravura e professionalità. Ha imparato a destreggiarsi nel mondo dello spettacolo e mettersi in gioco sia sul grande schermo che in programmi televisivi di successo come Ballando con le Stelle, mantenendo sempre una grande classe e stile da vendere.

Manuela Arcuri

Per l’attrice però non è stato sempre tutto rose e fiori nella sua sfavillante carriera ha subito dei momenti davvero devastanti che l’hanno colpita nel profondo.

Manuela Arcuri e il racconto scioccante

L’attrice, durante un’intervista ha confessato di aver dovuto vivere dei momenti davvero oscuri e dolorosi quando ha iniziato a fare i primi passi nel mondo dello spettacolo. La sua è una carriera che si è guadagnata non soltanto grazie al suo talento, ma anche con le unghie con i denti superando l’oscurità di alcune dinamiche terribili.

Infatti Manuela racconta di essere stata vittima di attenzioni sgradevoli e soprattutto non richieste da parte di chi faceva i provini, tanto che andarci stava diventando una vera e propria angoscia.

Quando era ancora molto giovane Manuela, come tante altre ragazze come lei, si presentava ai provini in cerca di un lavoro nel mondo dello spettacolo che tanto desiderava e sognava, una giovane aspirante attrice che cercava di ritagliarsi uno spazio nel mondo del cinema e della televisione, ma su qual percorso ha dovuto, purtroppo, incontrare persone che avevano scopi ben diversi da quello di provinare delle giovani attrici.

Manuela ha confessato di essere stata vittima di episodi al limite delle molestie, questi sono stati eventi che hanno segnato duramente la sua carriera e la sua vita.

L’attrice ha raccontato di alcune sgradevoli avance ricevute durante i provini e dietro le quinte anche di alcune importanti fiction, dove alcuni commenti si rivelavano davvero spiacevoli, oltre a delle richieste assolutamente inappropriate, che si possono definire vere proprie molestie, come per esempio mostrare il seno.

Non mancava chi ci provava, o chi allungava le mani, o chi le toccava le gambe, “Ti facevano le solite domande, come ti chiami, da dove vieni e poi dicevano, adesso fai vedere il seno. Erano dei depravati. Ma dopo due o tre volte ho capito, e gli rispondevo: se non ci sono scene di nudo, è inutile che ti faccio vedere il seno”.

Queste situazioni si rivelano davvero stressanti, infatti l’attrice ha voluto raccontare questa brutta esperienza proprio per mettere in luce uno dei grandi problemi del mondo dello spettacolo che purtroppo ancora oggi è presente. La stessa attrice ammette che non è stato facile portare avanti questo suo sogno proprio per la difficoltà di doversi approcciare a un mondo così poco rispettoso delle donne, “Sono andata avanti con difficoltà”.

Quello delle molestie è solo uno dei tanti problemi che le donne subiscono nel mondo dello spettacolo e non solo, per esempio Manuela ha raccontato di aver avuto diversi problemi lavorativi proprio dopo l’esordio della serie TV ‘Pupetta‘.

Visto il grande successo che ho avuto la serie le era stato proposto di girare il una seconda stagione, ma Manuela è rimasta incinta e ha dovuto rifiutare, la gravidanza è stato un grosso problema per la sua carriera, avendo deciso di dedicare del tempo al figlio Mattia è rimasta ferma per due anni e questa su assenza l’ha lasciata senza lavoro.

Ribadendo il concetto che viviamo in una società che non permette alle donne di conciliare la vita professionale con la scelta di essere madri, ma questo non è tutto, infatti, la sua casa di produzione la Ares è fallita di lì a poco, lasciandola così senza la sicurezza di due fiction sicure all’anno.

La stessa ha confessato, “Sono stati anni un po’ difficili ma le difficoltà spesso si trasformano in opportunità”. Infatti, Manuela non ho perso il suo spirito e ha combattuto per la sua carriera ottenendo grandi soddisfazioni, tra cui ricevere un premio alla Biennale del Cinema di Venezia come miglior attrice non protagonista per il docu-film “I luoghi della speranza”.